Black Angels, Bartoccini: niente drammi ma più identità

Black Angels, Bartoccini: niente drammi ma più identità

A due giorni dal confronto interno con la capolista Prosecco Doc Imoco Conegliano, in programma al Pala Barton Energy sabato 30 novembre alle ore 20.30, in casa Bartoccini MC Restauri Perugia è tempo di analisi profonde e di responsabilità condivise. Una sfida sulla carta proibitiva contro le campionesse d’Italia, che arriva dopo un periodo di risultati altalenanti e dopo le sconfitte con San Giovanni in Marignano e Busto Arsizio, capaci di rimescolare la graduatoria e di alimentare interrogativi sul percorso delle cosiddette Black Angels.​

Il presidente Antonio Bartoccini sceglie però una linea chiara, lontana da toni catastrofici. La classifica, riconosce, risente in modo diretto degli scontri diretti mancati, in particolare con Macerata, Firenze e San Giovanni in Marignano, gare in cui Perugia non ha raccolto punti nonostante la possibilità concreta di farlo. Nelle sue riflessioni sottolinea come la squadra non abbia espresso in quelle occasioni il proprio reale potenziale, e come anche pochi punti in più avrebbero potuto cambiare volto alla situazione e alle valutazioni esterne.

Sul ko di Busto Arsizio, Bartoccini invita a distinguere: perdere sul campo di una rivale attrezzata può rientrare nell’ordine delle cose, soprattutto se in alcuni parziali le umbre hanno saputo tenere il passo, se non superare, le avversarie nei numeri. Il vero rammarico, rimarca, resta la sconfitta interna con San Giovanni, uno snodo che avrebbe potuto consolidare la posizione in classifica e regalare fiducia ulteriore allo spogliatoio.

Nonostante tutto, il messaggio che parte dalla società è improntato alla fiducia e alla crescita. Il presidente ricorda come il gruppo abbia già mostrato, a tratti, una qualità di gioco importante in trasferte come Cuneo e Bergamo e nelle gare casalinghe contro Novara, segnale di un potenziale che va reso più stabile e continuo sul piano mentale e tecnico. L’assenza prolungata di Mazzaro, rientrata solo nell’ultimo incontro, viene citata come elemento che ha inciso sugli equilibri di squadra, trattandosi di una giocatrice ritenuta decisiva nelle rotazioni e nei meccanismi di muro-difesa.

Il presidente insiste però su un concetto chiave: «non guardare troppo chi c’è dall’altra parte della rete», ma focalizzarsi sulla capacità delle giocatrici di esprimere la miglior versione di sé, in allenamento e in partita. In quest’ottica, l’A1 viene definita un campionato durissimo, dove il margine tra vittoria e sconfitta è spesso minimo e dove ogni passaggio a vuoto viene immediatamente riflesso in classifica. Nessuna tragedia sportiva, dunque, ma la necessità di recuperare serenità, ritmo e continuità.

Il calendario non aiuta: dopo l’impegno con Conegliano, le Black Angels saranno attese da un’altra trasferta complessa a Chieri, altra formazione di alta classifica. Proprio per questo Bartoccini chiede di non farsi condizionare dai nomi altisonanti delle avversarie: serve una squadra concentrata sul proprio gioco, capace di ritrovare automatismi e convinzione punto dopo punto, senza farsi travolgere dal peso del pronostico.​

Sul fronte del mercato, la società resta vigile. Il presidente conferma un ascolto costante delle opportunità, con l’idea di intervenire solo in presenza di profili in grado di apportare un miglioramento reale e misurabile, evitando mosse dettate dalla fretta o dall’emotività del momento. La priorità immediata resta però quella di far emergere fino in fondo il valore del roster attuale, facendo leva sulla coesione del gruppo, sul sostegno del pubblico del Pala Barton Energy e su una cultura del lavoro che metta al centro responsabilità individuale e spirito di squadra.

In vista della dodicesima giornata di regular season, il club perugino chiama dunque a raccolta tifosi e ambiente per creare un clima di sostegno e di coraggio, consapevole che sfide di questo livello possono diventare anche occasioni di svolta psicologica. Il messaggio finale che arriva dal presidente è netto: niente drammi, ma tanta determinazione, perché solo tornando a pensare a sé stessi, più che alle rivali, Perugia potrà rimettere in moto la propria risalita.

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