L’UDS chiede fondi, stop ai PCTO e un tavolo col ministro
Nel giorno di riapertura delle scuole a Perugia, l’Unione degli Studenti (UDS) ha scelto di porre al centro della propria mobilitazione la solidarietà alla Global Sumud Flotilla, missione umanitaria diretta verso Gaza. La ricorrenza del primo giorno di lezioni è stata quindi accompagnata da un messaggio chiaro, in cui gli studenti hanno ribadito anche altre rivendicazioni considerate prioritarie: incremento dei fondi da destinare al sistema scolastico, abolizione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), oltre a misure più incisive a tutela del benessere psicologico di chi frequenta le aule.
Nelle parole della coordinatrice perugina dell’UDS, Camilla Sportellini, la scuola deve rappresentare uno spazio in cui si sviluppa pensiero critico e dove può nascere una presa di posizione netta. Per questo, l’organizzazione richiede che anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito esprima apertamente la propria adesione alla causa della Flotilla. La Sportellini ha sottolineato che, di fronte a decenni di occupazione e alle violenze subite dal popolo palestinese, nonché agli attacchi che hanno coinvolto membri italiani della missione, l’assenza di dichiarazioni da parte delle istituzioni appare insostenibile.
Tre giorni fa, come ricordato dallo stesso sindacato, l’esecutivo nazionale dell’UDS ha trasmesso una lettera al ministro Giuseppe Valditara, sollecitando la convocazione di un incontro ufficiale. L’appello rimarca l’urgenza di un tavolo di confronto diretto, interpretato come passaggio imprescindibile affinché l’impegno degli studenti trovi una corrispondenza nelle scelte del dicastero. L’iniziativa, spiegano i rappresentanti, intende rafforzare la richiesta di un posizionamento chiaro del governo e in particolare del Ministero dell’Istruzione, non solo in riferimento all’equipaggio della Flotilla ma all’intero popolo palestinese.
La mobilitazione studentesca, secondo quanto diffuso nel comunicato, non si fermerà a questa prima giornata di scuola. Il sindacato annuncia infatti ulteriori azioni in tutte le città italiane e all’interno delle scuole, con un percorso che condurrà allo sciopero studentesco nazionale del 14 novembre. L’UDS ribadisce che gli istituti scolastici devono essere in prima linea nell’esprimere sostegno alla popolazione di Gaza, che continua a resistere in condizioni di guerra e violenze diffuse.
Attraverso questo impegno, l’Unione degli Studenti di Perugia riafferma la volontà di collegare le proprie istanze – dal diritto a un’istruzione di qualità al rifiuto dei PCTO – a una visione più ampia di giustizia e di solidarietà internazionale. Nel documento, la convinzione che “un’altra scuola e un altro mondo siano possibili” si traduce nell’unione di rivendicazioni locali con battaglie globali.

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