Ristori zone arancioni, lettera Squarta e Conferenza Regioni scrive a Conte

e il governo terrà in considerazione le proposte dell’Umbria le categorie economiche dell’intero Paese ne trarrebbero immediatamente vantaggio

 
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Ristori zone arancioni, lettera Squarta e Conferenza Regioni scrive a Conte

L’assemblea plenaria della Conferenza dei Parlamenti regionali ha accolto la proposta avanzata dal presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, che chiedeva di aiutare le categorie economiche d’Italia penalizzate dalle restrizioni e dalle limitazioni previste per le zone arancioni. Dopo aver discusso la richiesta del rappresentante umbro la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha inoltrato una comunicazione formale al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, chiedendo di individuare insieme agli altri rappresentanti dei ministeri competenti di «verificare congiuntamente le misure da mettere in atto per il sostegno delle zone arancioni».

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Nel nuovo documento elaborato dalla Conferenza si legge: «Se il criterio delle colorazioni sta sortendo un buon esito per ciò che riguarda il contenimento della diffusione del contagio qualche difficoltà in più si riscontra rispetto al tema dei ristori alle categorie produttive».

La Conferenza dei Parlamenti regionali chiede dunque di conoscere «in maniera dettagliata lo stato dell’arte dei ristori erogati fino a questo momento, anche nell’ottica di mettere concretamente a disposizione la totale collaborazione dei Consigli locali, per definire le prossime misure». Prosegue il testo: «A destare attenzione nel corso dell’assemblea plenaria odierna è la situazione di quelle realtà che si trovano nelle cosiddette zone arancioni ove, a causa dei mancati introiti legati ad aperture contingentate dal divieto di spostamenti tra Comuni, i commercianti e le categorie economiche lamentano anche la mancata previsione di specifici ristori».

Il presidente Squarta, che sin dall’inizio si è battuto per far ottenere i rimborsi ai titolari delle attività commerciali delle zone arancioni, i cui fatturati sono fortemente indeboliti, esprime «straordinaria soddisfazione» per la decisione della Conferenza: «Se il governo terrà in considerazione le proposte dell’Umbria le categorie economiche dell’intero Paese ne trarrebbero immediatamente vantaggio. Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che, con tenacia, in questo drammatico momento storico stanno stringendo i denti per evitare una catastrofe economica che il governo, grazie all’approvazione di questo documento, è nelle condizioni di poter scongiurare».

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