Premiati i protagonisti dell’eccellenza al Premio Il Perugino

Premiati i protagonisti dell’eccellenza al Premio Il Perugino

Proietti: “Valorizzare le imprese che guardano lontano”

L’ottava edizione del Premio “Il Perugino, Artista e Imprenditore” si è svolta presso il Teatro del Collegio di merito della Sapienza – Fondazione Onaosi. La manifestazione, promossa dall’Associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito (Anspc), ha conferito riconoscimenti a personalità che si sono distinte per creatività, capacità operative e contributi ai valori sociali ed economici, in sintonia con l’eredità del pittore Pietro Vannucci, detto Il Perugino.

L’apertura della cerimonia è stata affidata al presidente di Anspc, Ercole Pellicanò. Tra le autorità intervenute anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il presidente della Fondazione Perugia, Alcide Casini.

Nel suo intervento, la presidente Proietti ha richiamato l’importanza del riconoscimento delle eccellenze italiane. “Occorre valorizzare ciò che di buono sappiamo fare e promuoverlo con orgoglio. Questa giornata, 15 aprile, coincide con la Giornata nazionale del Made in Italy, e rappresenta un’opportunità per riflettere sul ruolo strategico delle imprese, capaci non solo di generare economia, ma anche di trasmettere cultura e bellezza, elementi centrali del patrimonio lasciato dal Perugino”.

Durante l’evento sono stati premiati diversi protagonisti del mondo economico, scientifico e imprenditoriale. A ricevere il riconoscimento è stato Vito Pertosa, presidente di Mermec e Angel Holding, descritto da Proietti, in veste di laudator, come figura esemplare per capacità di visione e radicamento territoriale. Originario di Monopoli, ha sviluppato un’azienda inizialmente composta da 15 operai trasformandola in un gruppo internazionale con 2000 dipendenti, di cui 1400 ingegneri, presente in 70 Paesi e leader mondiale nella diagnostica elettrica ferroviaria.

Nel 2016, anno in cui Proietti veniva eletta sindaca di Assisi, Pertosa orientava l’attività verso lo spazio, espandendo le attività di Angel Holding nei settori dei satelliti e dell’aerospazio. L’attenzione all’innovazione, ha sottolineato la presidente umbra, è sempre stata accompagnata da sensibilità verso i giovani, la famiglia e le persone con disabilità.

Tra i premiati anche Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ed ex ministro dell’Economia, presentato da Ignazio Visco, governatore onorario della Banca d’Italia. Ha ricevuto il riconoscimento anche Mauro Dionigi, amministratore delegato di S&F Farmaceutici, con la laudatio affidata a Enrico Guarducci, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Perugia.

Un altro riconoscimento è andato a Pier Giuseppe Pelicci, direttore del Dipartimento di oncologia sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia, introdotto da Brunangelo Falini, docente ordinario di ematologia all’Università degli Studi di Perugia.

Il Premio alla carriera è stato assegnato a Fabio Cerchiai, presidente della Federazione banche assicurazioni e finanza. A presentarlo Maria Bianca Farina, presidentessa emerita dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.

Nel suo discorso, Proietti ha sottolineato come l’Umbria possa ambire a un futuro di innovazione e trasformazione, anche in assenza di infrastrutture tradizionali come il mare o una rete ferroviaria capillare. L’obiettivo, ha affermato, è rendere l’Umbria una delle regioni più digitali del Paese.

Nel ricordare il primo incontro con Pertosa avvenuto ad Assisi davanti a una copia del Cantico delle Creature, Proietti ha evidenziato la connessione tra pensiero francescano e sviluppo tecnologico. “Guardare lontano per migliorare ciò che è vicino” è stata la frase che ha riassunto l’intervento, con un chiaro riferimento alla visione imprenditoriale del premiato.

La cerimonia ha rappresentato anche un momento di riflessione sul cammino del Premio Il Perugino, cresciuto nel tempo fino a raggiungere una dimensione internazionale. Per Proietti, essere presente sia alla prima edizione che a quella attuale ha rappresentato un’esperienza di continuità istituzionale e personale.

Infine, ha lanciato un appello alla collaborazione, invitando tutti a sostenere l’innovazione tecnologica come forma avanzata del Made in Italy. “Dalla terra alle stelle” è stata la sintesi simbolica del messaggio conclusivo.

L’evento ha sottolineato la volontà di premiare non solo il successo economico, ma anche l’impegno umano e sociale, nel solco della tradizione culturale e imprenditoriale italiana.

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