PERUGIA, PARTITA DEL JAZZ PER LA SOLIDARIETÀ

jazz stilizzato“Anche attraverso lo sport passa l’impegno per la solidarietà che deve coinvolgere tutti ed è per questo che la Regione Umbria ha concesso molto volentieri il proprio patrocinio alla partita del jazz per la solidarietà che si disputerà il 5 luglio allo stadio ‘Renato Curi’ di Perugia”. È quanto afferma l’assessore regionale Stefano Vinti, invitando tutti a partecipare all’evento sportivo che, promosso da “Conad” e Fondazione Umbria Jazz, in apertura del Festival, vedrà scendere in campo alle 18 la Nazionale Italiana Cantanti, allenata da Sandro Giacobbe, e la Nazionale Italiana Jazzisti, quest’ultima allenata da Walter Novellino. Il ricavato della vendita dei biglietti (il costo è di 10 euro) verrà impiegato per realizzare spazi di degenza per la Rianimazione pediatrica dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia”.

“Sarà un’occasione – sottolinea Vinti – non soltanto per migliorare le strutture del reparto di Rianimazione pediatrica dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ma anche per sensibilizzare ancora di più tutta l’opinione pubblica ai grandi temi del sociale. La passione sportiva, dunque, ancora una volta diventa strumento e veicolo di solidarietà  ed è un messaggio questo che ci piace far arrivare soprattutto ai giovani, protagonisti dello sport che diventano anche protagonisti dell’impegno sociale. Queste iniziative – aggiunge l’assessore regionale – confermano l’impegno della Regione e dell’intera Umbria, sempre sensibile ai grandi temi della solidarietà e la partecipazione a questo evento di enti, istituzioni, associazioni onlus, aziende ed organi di informazione di tutta la regione ne sono la testimonianza migliore”.

“Questa partita ‘del cuore’ – rileva inoltre Vinti – rappresenta un’occasione anche per porre l’attenzione sull’ammodernamento e l’ulteriore diffusione dell’impiantistica sportiva e sull’intervento pubblico atto a garantire il diritto all’attività motoria e sportiva delle cittadine e dei cittadini, oggi di fatto solo clienti delle strutture private che, in questi tempi di crisi, risultano particolarmente onerose per le famiglie. Il diritto all’attività motoria e sportiva – conclude – deve essere garantito dalle istituzioni pubbliche anche in considerazione dell’importanza che ricopre nella prevenzione delle malattie e nella salvaguardia della salute e del nostro benessere”.

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