Massimo Rolla lascia incarico da Garante regionale dell’Umbria

Massimo Rolla lascia incarico da Garante regionale dell'Umbria

Dimissioni dopo l’annuncio pubblico del nuovo Garante regionale

Rimesso il mandato dopo la comunicazione del nuovo incarico

Massimo Rolla ha rimesso il mandato di Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità dell’Umbria, formalizzando la propria decisione attraverso una nota inviata alla Presidente della Regione Umbria, alla Presidente dell’Assemblea legislativa regionale e, per conoscenza, all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La comunicazione è stata trasmessa nella giornata odierna e segna la conclusione dell’incarico ricoperto dall’avvocato nel corso degli ultimi anni.

La scelta è maturata dopo che Rolla ha appreso, durante un evento istituzionale, della nomina del nuovo Garante regionale, senza che gli fosse stata notificata in precedenza una comunicazione formale relativa alla conclusione del proprio mandato. Nella nota diffusa, l’ex Garante ha chiarito le motivazioni della propria decisione, precisando che il punto centrale della vicenda riguarda esclusivamente le modalità con cui è stata gestita la comunicazione istituzionale.

Nessuna critica alla nomina del successore

Rolla ha evidenziato di non contestare la decisione della maggioranza politica di individuare un nuovo Garante regionale. Al contrario, ha ribadito che ogni amministrazione ha il diritto di scegliere la figura ritenuta più idonea per ricoprire un incarico di garanzia.

Nel suo intervento ha inoltre rivolto un messaggio di auguri al professor Renato Tomei, nominato nuovo Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, esprimendo fiducia nella capacità del successore di svolgere il delicato compito con competenza e senso di responsabilità.

Secondo quanto spiegato dall’avvocato, la questione riguarda esclusivamente il rispetto delle procedure istituzionali e non il merito della nomina. A suo giudizio, una comunicazione ufficiale al titolare dell’incarico avrebbe dovuto precedere qualsiasi annuncio pubblico, nel rispetto del ruolo ricoperto e delle istituzioni coinvolte.

Il richiamo al rispetto delle istituzioni

Nella propria nota, Rolla ha sottolineato che il rispetto delle istituzioni passa anche attraverso il rispetto delle persone chiamate temporaneamente a rappresentarle. Per questo motivo ha ritenuto che la correttezza istituzionale imponesse una comunicazione preventiva al titolare dell’ufficio prima della diffusione pubblica della notizia relativa al nuovo incarico.

L’ex Garante ha spiegato come tale principio debba valere indipendentemente dalle persone coinvolte e dalle appartenenze politiche, richiamando l’importanza delle procedure e del corretto rapporto tra istituzioni e rappresentanti degli organismi di garanzia.

L’attività svolta durante il mandato

Nel corso del proprio incarico, Massimo Rolla ha sviluppato un’attività rivolta all’ascolto delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Il lavoro dell’Ufficio del Garante ha riguardato migliaia di segnalazioni provenienti dal territorio regionale, affrontate attraverso il confronto con cittadini, amministrazioni pubbliche e realtà associative.

L’attività si è concentrata anche sul dialogo con il mondo del Terzo settore e con gli enti pubblici, favorendo il coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Parallelamente, il mandato ha previsto una collaborazione con l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, nell’ambito delle iniziative finalizzate alla costruzione di un sistema sempre più integrato di tutela e promozione dei diritti.

Il bilancio al termine dell’incarico

Nel tracciare un bilancio dell’esperienza maturata, Rolla ha dichiarato di lasciare l’incarico con la convinzione di aver operato secondo criteri di indipendenza, imparzialità e rispetto delle istituzioni. Ha inoltre ricordato come gli incarichi pubblici abbiano per loro natura una durata limitata nel tempo, mentre rimangano il modo con cui vengono esercitati e il rapporto instaurato con cittadini e istituzioni.

L’avvocato ha ribadito che il proprio impegno a favore delle persone con disabilità proseguirà anche al di fuori del ruolo istituzionale appena concluso. Secondo quanto affermato nella nota, la tutela dei diritti non dipende esclusivamente dalla funzione ricoperta, ma dai principi e dai valori che guidano l’attività professionale.

Il ringraziamento a cittadini e operatori

La comunicazione si conclude con un ringraziamento rivolto alle persone con disabilità e alle loro famiglie che negli anni si sono rivolte all’Ufficio del Garante. Un ringraziamento è stato espresso anche alle associazioni, agli enti del Terzo settore, ai professionisti, agli amministratori e ai dipendenti pubblici che hanno collaborato, ciascuno nel proprio ambito, alle attività dedicate alla promozione e alla tutela dei diritti.

Con la rimessione del mandato si chiude quindi l’esperienza istituzionale di Massimo Rolla come Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità dell’Umbria, mentre il nuovo incarico passa al professor Renato Tomei, già indicato quale nuovo titolare della funzione di garanzia.

Perché si è dimesso
L’avvocato Massimo Rolla ha rimesso il mandato di Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità dell’Umbria dopo aver appreso, durante un evento istituzionale, della nomina del nuovo Garante, Renato Tomei, senza aver ricevuto una comunicazione ufficiale sulla cessazione del proprio incarico. Rolla ha precisato di non contestare la scelta del successore, riconoscendo il diritto della maggioranza di effettuare la nomina. Il suo rammarico riguarda esclusivamente il metodo adottato, ritenendo che una comunicazione formale avrebbe dovuto precedere l’annuncio pubblico. Nel tracciare un bilancio del mandato, ha ricordato il lavoro svolto a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, attraverso il dialogo con istituzioni, associazioni e Autorità Garante nazionale. Ha infine ringraziato tutti coloro che hanno collaborato durante gli anni di attività, assicurando che continuerà a mettere le proprie competenze professionali al servizio della tutela dei diritti delle persone con disabilità anche al di fuori dell’incarico istituzionale.

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