Manifestazione a Perugia per la pace in Medio Oriente
«Siamo in piazza perché stanno facendo un massacro e noi abbiamo bisogno di fermarlo. Abbiamo bisogno che il nostro governo, i responsabili della politica nazionale e internazionale rompano questo ciclo drammatico, spaventoso, terrificante di violenza perché si sta compiendo una strage». Sono le parole di Flavio Lotti, presidente della Fondazione Perugia Assisi, per la cultura della Pace. Lotti ha partecipato alla grande manifestazione che oggi pomeriggio si è svolta in piazza Italia a Perugia. «Quello che sta accadendo drammaticamente da una settimana nei territori palestinesi e in Israele – ha detto – è la conseguenza dell’inazione del fallimento della politica del mondo intero e dell’Unione Europea in particolare».
di Marcello Migliosi
In risposta all’escalation di violenza tra Israele e Palestina, un ampio gruppo di sindacati e associazioni avevano organizzato una manifestazione pacifista per chiedere la fine immediata del conflitto e promuovere la soluzione dei due Stati per due popoli, sottolineando l’importanza del rispetto reciproco e della convivenza pacifica.
«Noi oggi abbiamo deciso di dare voce a chi ha avuto poca voce in questo periodo e anche di fare dei racconti delle testimonianze che i media purtroppo non hanno raccontato», lo ha detto Vanda Scarpelli segretaria del Nidil Cgil di Perugia.
C’era anche una rappresentanza degli studenti e per loro ha parlato Matias Cravero. «Siamo in piazza – ha detto – per chiedere un cessate il fuoco e una soluzione di pace. Vediamo che molti nostri colleghi e molte nostre colleghe stanno soffrendo questa situazione, naturalmente sia nel loro Territorio sia a Perugia. La nostra – ha detto ancora – è una città profondamente legata alla storia di quei territori. Stiamo lavorando per cercare di garantire delle soluzioni di continuità, per cercare di garantire i percorsi di studio per quei luoghi colpiti da questo conflitto».
In risposta all’escalation di violenza tra Israele e Palestina, si condanna ogni forma di violenza e di rappresaglia contro le popolazioni civili sia israeliane sia palestinesi. L’appello che è stato rivolto anche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, invitandolo ad agire per promuovere un immediato cessate il fuoco e a convocare una Conferenza di pace che possa portare alla risoluzione definitiva della questione palestinese e israeliana.
La manifestazione – è stato detto – vuole essere un segnale chiaro di sostegno alla costruzione di una pace giusta e duratura nella regione, promuovendo il rispetto dei diritti umani e l’autodeterminazione delle due popolazioni coinvolte. L’appello sottolinea l’importanza di rifiutare la violenza e di impegnarsi attivamente per costruire un futuro di pace e benessere per tutto il Medio Oriente.

Non può esserci pace finchè una nazione occupa illegalmente, con la complicità silente del mondo intero, territori appartenenti ad un’altra popolazione.
NO, non può esserci pace finchè i terroristi di Hamas hanno come obiettivo l’annientamento di un Paese democratico qual’è Israele in cui convivolo pacificamente Ebrei, Musulmani e Cristiani. Chi va anninetata è l’organizzazione terroristica di Hamas.
Sta sparando cazzate su questo argomento, lo sa vero? Si documenti e studi
buona giornata
il direttore