Approvato l’uso di 148.689 euro per progetti di accessibilità
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, con deliberazione n. 433 del 14 maggio, l’impiego dei fondi destinati al sostegno delle persone sorde e ipoacusiche. Tale misura, riconducibile al Decreto ministeriale per le Disabilità dell’8 gennaio 2025 e pubblicato il 19 aprile nella Gazzetta Ufficiale, prevede l’assegnazione di 148.689 euro per iniziative supplementari alla programmazione ordinaria. L’obiettivo principale è quello di incentivare la diffusione e il perfezionamento delle competenze nella lingua dei segni italiana (LIS) e nella sua variante tattile (LIST), oltre a promuovere servizi di interpretariato finalizzati a garantire l’accesso alle prestazioni pubbliche, inclusi gli interventi d’emergenza.
Le risorse saranno impiegate nella realizzazione di progetti specifici, volti a eliminare le barriere comunicative e informatiche, anche mediante l’adozione di tecnologie innovative, protesi acustiche e impianti cocleari. La Regione ha delegato al Servizio di Programmazione e Sviluppo della rete dei servizi sociali, integrazione socio-sanitaria, economia sociale e terzo settore il compito di redigere e sottoporre la proposta progettuale al dipartimento competente per le Politiche in favore delle persone con disabilità. Il procedimento prevede, inoltre, l’emanazione di un avviso pubblico per individuare almeno due enti del terzo settore che rappresentino le categorie beneficiarie, i quali collaboreranno alla formulazione della proposta.
Il trasferimento delle risorse sarà definitivo solo a seguito della valutazione positiva della coerenza progettuale da parte del dipartimento, garantendo così il rispetto delle finalità dichiarate nel decreto ministeriale. In questa fase, l’azione intrapresa si configura come un passo determinante per la costruzione di un sistema socio-sanitario maggiormente inclusivo e accessibile, in cui la comunicazione e l’integrazione siano prioritarie per la piena partecipazione dei soggetti colpiti da disabilità uditive. La decisione, confermata da dati e protocolli ufficiali, sottolinea l’impegno istituzionale per garantire pari opportunità, rafforzando l’inclusione e promuovendo il benessere dei cittadini umbri in maniera duratura con fermezza.

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