Enac ha previsto alcune deroghe a disposizioni su uso droni 🔴 VIDEO

 
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Enac ha previsto alcune deroghe a disposizioni su uso droni 🔴 VIDEO

Nel quadro delle misure di contrasto all’emergenza Covid-19, Enac ha previsto alcune deroghe alle disposizioni sull’uso dei droni per consentire le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini. Anche se il ministero dell’Interno ha successivamente bloccato l’uso dei droni da parte della polizia postale, la questione è solo rimandata – affidata com’è, ora, a l’interlocuzione tra Enac e Interno per stabilire i dettagli dell’utilizzo.

Il provvedimento

Il punto di partenza è una nota del 23 marzo 2020 – Provvedimenti governativi emergenziali in vigore fino al 03/04/2020 in punto di utilizzo droniENAC ha annunciato delle deroghe rispetto ad alcune disposizioni del Regolamento ENAC dell’11 novembre 2019 – Mezzi aerei a pilotaggio remoto, che detta la disciplina generale della materia.

In particolare, le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei privati possono essere realizzate dai comandi di Polizia con l’impiego di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPRanche in deroga ai requisiti di registrazione e identificazione di tali dispositivi ex Art. 8 Regolamento. In virtù di tale previsione, tali strumenti possono essere validamente impiegati anche in difetto di registrazione sul portale D-Flight e di apposizione del codice identificativo QR e da soggetti non in possesso di attestato di competenza (al loro impiego) in stato di validità.

In particolare, l’impiego di SAPR nello svolgimento di operazioni critiche (Art. 10 Regolamento), quali il sorvolo di assembramenti di persone, agglomerati urbani o infrastrutture sensibili, potrà avvenire in VLOS (Visual Line of Sight, ovvero entro una distanza orizzontale e verticale tale da consentire il contatto visivo continuativo con il dispositivo) anche al di fuori dagli scenari standard autorizzati dal Regolamento e in difetto di autorizzazione espressa dell’Ente in aree urbane “in cui vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto”: è in ogni caso consentito, in deroga all’art. 10, par. 8 Regolamento, alla luce delle finalità della Nota, il sorvolo di assembramenti di persone o delle aree in cui si verifichino concentrazioni inusuali (e non autorizzate) di persone.

L’impiego dei droni è consentito anche in aree situate in prossimità di aeroporti, in deroga a quanto previsto all’art. 27 Regolamento, previa comunicazione preventiva e successivo coordinamento con i responsabili delle torri di controllo dell’aeroporto limitrofo.

Il trattamento dati

Malgrado la Nota ENAC del 23 marzo 2020 non presenti una deroga espressa rispetto all’Art. 34 Regolamento – Protezione dati privacy, la legittimità di tali operazioni di controllo è confermata dalla Dichiarazione sul trattamento dei dati personali nel contesto dell’epidemia di Covid-19, adottata il 19 marzo 2020 dall’European Data Protection Board (EDPB).

La misura descritta, ascrivibile alla categoria “trattamento dati relativi all’ubicazione dei soggetti”, risponde ai principi di necessità (salvaguardia salute pubblica ex Art. 15 Direttiva e-privacy), adeguatezza e proporzionalità, dando luogo ad una forma di controllo senz’altro meno intrusiva rispetto, ad esempio, al tracciamento dei dati personali di localizzazione relativi ai telefoni cellulari dei singoli (anche se il Garante non esclude in futuro il ricorso a questa misura quale extrema ratio per il contenimento dell’epidemia, secondo il c.d. modello coreano).
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