Emergenza casa, a Perugia scatta la riserva massima del 30%

Emergenza casa, a Perugia scatta la riserva massima del 30%

 La giunta comunale sceglie il tetto più alto per il sociale

PERUGIA, 30 marzo 2026 – L’Amministrazione comunale ha ufficialmente attivato le procedure per garantire un supporto immediato ai nuclei familiari colpiti dal disagio abitativo, come riporta il comunicato stampa dell’Ufficio Stampa del Comune di Perugia. La giunta, accogliendo l’istanza presentata dall’assessora alle politiche sociali Costanza Spera, ha deliberato la destinazione del 30 per cento degli alloggi di edilizia residenziale sociale (Ers) alle situazioni di urgenza per l’annualità 2026. Si tratta della quota massima consentita dalla legislazione vigente, una decisione che riflette la volontà politica di affrontare in modo frontale la crisi degli alloggi che sta interessando il capoluogo umbro.

La scelta di applicare il tetto massimo di riserva nasce da un’analisi attenta del contesto socio-economico locale. Perugia sta vivendo una fase di forte pressione causata dall’incremento delle procedure di sfratto e da una crisi economica che taglia progressivamente il potere d’acquisto dei cittadini. A questo scenario si aggiungono le criticità legate agli sgomberi per inidoneità igienico-sanitaria, che rendono necessario un intervento rapido per evitare che intere famiglie restino senza un tetto. Di conseguenza, il Comune ha deciso di utilizzare pienamente la facoltà concessa dall’articolo 34 della legge regionale n. 23/2003, trasformando la disponibilità edilizia in uno scudo per i soggetti più fragili.

Il provvedimento mira a proteggere categorie specifiche che necessitano di una corsia preferenziale nell’assegnazione degli immobili. Tra i principali destinatari figurano le donne vittime di violenza, spesso impegnate in percorsi di sganciamento dai maltrattanti insieme a figli minori. La misura interviene inoltre a sostegno di persone discriminate o inserite in complessi percorsi di assistenza sociale. I numeri confermano l’ampiezza del fenomeno: l’ultimo bando per l’assegnazione degli alloggi Ers ha registrato oltre 800 domande valide. Molte di queste istanze presentano i requisiti di estrema necessità che la riserva del 30 per cento punta a soddisfare prioritariamente. L’Amministrazione pianifica un incremento delle unità abitative disponibili nel corso dei prossimi mesi. Grazie a una serie di interventi di ripristino e manutenzione, nuovi alloggi attualmente inutilizzati verranno reimmessi nel circuito della riserva Ers. Questo processo di rigenerazione del patrimonio esistente avverrà senza gravare sulle finanze dirette del bilancio comunale, ottimizzando la collaborazione con l’Ater Umbria. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere la casa come pilastro fondamentale della coesione sociale, garantendo risposte tangibili a chi si trova in stato di necessità.

L’assessora Spera ha sottolineato come la gestione dell’emergenza abitativa rappresenti una priorità assoluta per la stabilità della cittadinanza. La strategia adottata permette di rispondere in tempo reale alle segnalazioni che giungono agli uffici competenti, riducendo i tempi d’attesa per le assegnazioni straordinarie. Attraverso questa manovra, Perugia si posiziona all’avanguardia nelle politiche di welfare abitativo regionale, interpretando la normativa in modo estensivo per massimizzare il beneficio pubblico. Il monitoraggio delle assegnazioni proseguirà per tutto l’anno, assicurando che ogni alloggio disponibile venga destinato secondo criteri di equità e urgenza sociale.

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