Congresso Fai-Cisl Umbria: Simone Dezi confermato segretario

Riconferma per Simone Dezi, nuove sfide per il settore

Riconferma per Simone Dezi, nuove sfide per il settore

Il 6 marzo 2025, si è svolto ad Assisi, in provincia di Perugia, l’ottavo congresso della Fai-Cisl Umbria, durante il quale il Consiglio generale ha confermato il segretario uscente Simone Dezi per un nuovo mandato. Accanto a lui, nella segreteria, sono stati eletti Serena Bergamaschi, Mirco Mezzasoma, Francesco Bonini e Loreto Fioretti.

L’evento, intitolato “Alimenta il futuro: lavoro, partecipazione, sostenibilità”, ha visto un ampio confronto tra delegati, operatori, dirigenti sindacali, istituzioni locali e regionali, e rappresentanti delle parti sociali del settore agricolo. L’obiettivo principale è stato quello di analizzare e definire le azioni a sostegno dei lavoratori dell’industria agroalimentare, della forestazione e dei consorzi di bonifica. Durante i lavori, Simone Dezi ha posto l’accento su alcune criticità che il settore agroalimentare sta affrontando. Sebbene l’industria alimentare italiana abbia visto crescere il suo valore fino a 600 miliardi di euro, rappresentando oltre il 15% del Pil nazionale, il comparto è esposto a rischi legati alle tensioni internazionali, alle imitazioni del made in Italy e agli effetti della crisi climatica.

Secondo Dezi, è essenziale che la Regione Umbria metta in atto misure per valorizzare maggiormente il lavoro delle “tute verdi” impegnate nella tutela dei boschi e nella messa in sicurezza del territorio. Inoltre, il segretario ha sollecitato l’approvazione di una legge regionale contro il caporalato, ritenendo che un intervento legislativo possa rafforzare la prevenzione dello sfruttamento nel lavoro agricolo attraverso un maggiore coinvolgimento delle parti sociali e degli enti bilaterali.

Il congresso ha visto anche l’intervento di Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria, che ha richiamato l’importanza di intervenire sulla produttività e sul miglioramento delle condizioni salariali dei lavoratori. Manzotti ha evidenziato un dato preoccupante: nonostante i progressi dell’economia, i lavoratori umbri sono sempre più poveri. Secondo il sindacalista, il futuro passa attraverso politiche attive del lavoro e aumenti salariali, con un focus sulla valorizzazione delle imprese che investono nella contrattazione di secondo livello e che promuovono l’assunzione di giovani. Inoltre, Manzotti ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la sicurezza sul lavoro, un tema particolarmente rilevante per il settore agroalimentare.

A chiudere i lavori del congresso è stato il Segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, che ha posto l’accento sui rischi derivanti dall’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, in particolare per il settore agroalimentare. Secondo Rota, le politiche protezionistiche rischiano di causare danni per un valore di circa un miliardo e mezzo di euro, con pesanti ricadute sul lavoro e sull’occupazione nel settore. Ha sottolineato la necessità di risposte concertate che permettano di accedere a nuovi mercati, ma sempre rispettando i principi di reciprocità negli accordi commerciali. Rota ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di tutelare le imprese, l’occupazione e la qualità del lavoro, con un forte impegno anche per la sicurezza alimentare e la protezione dell’ambiente.

Il congresso della Fai-Cisl Umbria ha rappresentato un momento di approfondimento e riflessione sulle sfide che il settore agroalimentare deve affrontare, ma anche un’occasione per ribadire l’impegno del sindacato nella difesa dei diritti dei lavoratori e nel promuovere politiche di sostenibilità e partecipazione

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*