Valeria Masiello, torna il mantra del fuoco amico nel Partito democratico [Video]

 
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Valeria Masiello, torna il mantra del fuoco amico nel Partito democratico
valeria masiello

da Valeria Masiello
Valeria Masiello, torna il mantra del fuoco amico nel Partito democratico
Come nei peggiori incubi, torna il mantra del fuoco amico, quando la maggioranza vince, la minoranza deve tacere. Questa stessa frase ripetuta centinaia di volte negli anni, si è trasformata in un obnubilamento delle menti. L’ex Segretario Pd ed ex Presidente del Consiglio, dopo aver portato un partito alla scissione, dopo aver perso tutto ciò che poteva perdere, dopo aver fatto sparire il suo partito ovunque contribuendo alla debacle della sinistra, dopo aver smantellato lo statuto dei lavoratori, aver fatto una legge sulla scuola tra le più avversate della storia, dopo aver lacerato il rapporto con pezzi del mondo del lavoro a favore della grande industria, dopo che gli italiani in tanti, in milioni, gli hanno detto un sonoro Vai a casa… Dopo aver promesso in più occasioni di ritirarsi a vita privata.


Dopo tutto questo.. No.. Non ci credo, eccolo Gianburrasca ancora lì, col suo solito tono spocchioso a pontificare sugli altri e ad accusare chi non la pensa come lui, chi in questi anni ha semplicemente tentato con tutte le forze di reindirizzare la nave per non affondare, per far capire che si stava sbagliando, che le persone si erano allontanate.

Nemmeno il più alto momento democratico e il suo palese risultato, ha smosso l’ego di questo sovranetto che tutto fa tranne che ascoltare, con la solita arroganza di sempre.

E così se ne esce di nuovo con una delle sue: faremo il congresso e perderete di nuovo. Non ha capito ancora che sono gli italiani ad avergli voltato le spalle, che ha perso il PD, la sinistra, che tutte le nostre lotte e i nostri valori sono stati spazzati via da lui e dai suoi fans che hanno cambiato casacca per ottenere un buon posto o mantenerlo.

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E così, il PD farà un altro congresso farsa con la solita corsa al tesseramento del potente di turno che vincerà e metterà a fare il segretario un/a fedele, meglio se poco competente in materia, perché una persona troppo autonoma potrebbe dare fastidio, andranno a votare alle primarie gli ultimi fedelissimi magari assunti in qualche cooperativa o ente pubblico e sì, potrebbe davvero vincere di nuovo Renzi, proprio come nei peggiori incubi.

Il dono dell’umiltà

Caro Renzi, sei bravo a parlare, ma il dono dell’umiltà non lo conosci, e ciò non riguarda solo te. Basta con il solito sistema di potere che garantisce solo i fedeli e gli amici degli amici, basta con i privilegi per gli scaltri e i silenti, basta con i discorsi vuoti. La gente è stanca e vuole una politica di verità, semplicità, condivisione. Caro Renzi, vai a mangiare i pop corn, nel frattempo guarda o leggi qualcosa sui padri della sinistra, potresti anche tu capire perché la sinistra è stata così grande, così immensa ed ora è ridotta ad uno straccio. Cari amici e compagni del Pd, vi voglio bene, non perpetrate gli stessi errori… Torniamo a chiedere una casa comune di vero dialogo e vero confronto politico. Chi ha perso, se ne faccia una ragione.

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