L’imperante matriarcato e ruolo del padre separato nella società contemporanea
Nel panorama sociale odierno, emerge con chiarezza un fenomeno paradossale: mentre il mondo si evolve, persistono pregiudizi radicati riguardanti il ruolo del padre all’interno della famiglia, in un contesto segnato dall’imperante matriarcato. Questa condizione si manifesta attraverso una marcata indifferenza nei confronti delle violenze di genere subite dagli uomini, particolarmente evidenti nei casi in cui il padre diventa vittima. L’informazione, la politica e la società stessa sembrano tacere su questa realtà, mettendo in luce una profonda disparità di trattamento.
Le associazioni che si occupano dei genitori separati si trovano di fronte a una sfida imponente: spesso manca la volontà o il coraggio di sollevare il dibattito sulle violenze inflitte dagli ex partner femminili verso gli uomini-padri. Questa mancanza di denuncia è spesso motivata dal desiderio di proteggere i figli, ma lascia nell’ombra una realtà dolorosa e spesso devastante. Il padre, una figura cruciale nella formazione della personalità dei figli, si trova così emarginato e deriso dalle associazioni di genere, che tentano in ogni modo di relegarlo ai margini della vita dei minori.
I tribunali giocano un ruolo determinante nella perpetuazione delle discriminazioni genitoriali, contribuendo alla formazione di baby-gang e alla separazione forzata dei padri dai loro figli. Questo scenario è purtroppo accompagnato da un silenzio ipocrita riguardo alle numerose morti, spesso camuffate da suicidi, di genitori che si trovano in una situazione di estrema vulnerabilità, privati del diritto di essere genitori e spesso relegati in uno stato di povertà.
Inoltre, i servizi sociali, anziché essere neutrali, sembrano orientarsi a favore delle lobby sociali e politiche, concentrando la loro tutela quasi esclusivamente sulle madri e scaricando sugli uomini-padri un rancore ancestrale di genere. Questo atteggiamento è sintomo di una profonda disconnessione dalla realtà e dalla necessità di garantire una parità di trattamento secondo quanto sancito dalla Costituzione.
La festa del papà, celebrata il 19 marzo, dovrebbe essere un momento di gioia e rievocazione, ma per molti padri separati si trasforma in una dolorosa esclusione. È importante riconoscere il ruolo fondamentale dei padri nella vita dei figli e la necessità di garantire loro un accesso equo e significativo.
È imperativo serrare le file per difendere i principi di uguaglianza sanciti dalla legge e per garantire il diritto dei bambini a crescere con entrambi i genitori. Tuttavia, questo impegno richiede una profonda consapevolezza e una denuncia pubblica dei soprusi subiti dai padri separati e dei danni inflitti ai minori a causa di decisioni giudiziarie discutibili.
La chiesa cattolica, storicamente responsabile dell’emarginazione del padre, dovrebbe prendere posizione su questa questione, riconoscendo il ruolo attivo e importante svolto dai padri nella vita dei loro figli. È essenziale superare il concetto antiquato di patriarcato e concentrarsi sulla necessità di affrontare l’imperante matriarcato che mina l’equilibrio psicofisico delle famiglie moderne.
In conclusione, mentre auguriamo ai padri una felice festa, è cruciale continuare a lottare per un diritto alla genitorialità equo e rispettoso delle esigenze dei bambini, affrontando le sfide e le ingiustizie presenti nel sistema giudiziario e sociale con determinazione e coraggio.
(Ubaldo Valentini, presidente dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori – APS)

Verità sacrosanta descritta in questo articolo ! Si verificano da parte di molte agenzie ; Comportamenti del tutto precostituiti che appaiono inconfutabili anche agli occhi di un profano. Le numerose madri opportuniste , che fanno denunce false per ottenere dei vantaggi … sono credute sulla parola , sapendo di non dover subire nessuna conseguenza delle calunnie . Ma trarne solo vantaggi , usufruendo e sfruttando centri riservati alle vere vittime di violenza ! Ma bisogna dire che questi i centri non fanno alcun a verifica da
cui poi parte tutto un giro opaco…. verso gli uomini diffamati , ai quali spesso è preclusa anche la possibilità che possano dimostrare le prove di innocenza ! I figli minori spesso rapiti usati come oggetti , subiscono un trauma irreversibile sulla loro fragile psiche li manipolano contro il padre ; uccidendone la figura con tutte le conseguenze che li accompagneranno nella loro vita. . Sigmund Freud ; non
Riesco a considerare ; nell’infanzia nessuna necessità tanto forte, come la necessità di protezione del padre.
sono il padre dì un figlio separato in attesa di divorzio,non essendo di parte sposo totalmente leconsiderazioniche tramite i giudici, vengono assegnati i
i figli esclusivamente alle madr
Come mai l’indirizzo di questa associazione, Via Belvedere, 5 06012 CITTA’ DI CASTELLO (Pg) non si riesce a trovare cercando con Google Maps? Esiste? Ha una sede?
Andrea Mazzeo
Ubaldo Valentini 347.6504095
purtroppo la cattiveria di alcune persone ,in questi casi non conosce limitix cui spesso la parte debole a volte non sentendosi capita e tutelata può spingersi a casi estremi ,(soprattutto se si hanno figli piccoli.x cui queste persone hanno assolutamente bisogno di sentirsi guidati(secondo me ;sia Madriche padri)da persone veramente competenti ,ma soprattutto che ci siano delle leggi assolutamente eque x entrambi.concludo :sicuramente stiamo andando verso una linea in cui la donna sta acquistando molto (come giusto che sia)ma ..a me.. sembra che a volte voglia stare propiocontro l uomo.mi chiedo se cosi sta diventando quale saranno i risultati?meditiamo!!e sopratutto pianissimo con la cattiveria nei casi di separazione.saluti.