Educare in Comune iniziativa per finanziare progetti a contrasto povertà educativa

sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone minorenni

 
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Educare in Comune, per finanziare progetti a contrasto povertà educativa

Educare in Comune, per finanziare progetti a contrasto povertà educativa

E’ stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Perugia  l’avviso per la selezione di partners in vista della partecipazione, in co-progettazione con Enti del terzo settore, del Comune di Perugia all’avviso pubblico “Educare in Comune” emanato dal Dipartimento per le politiche delle famiglia. L’iniziativa è finalizzata a finanziare progetti per il contrasto alla povertà educativa ed il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone minorenni.

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Le proposte progettuali potranno riguardare una delle seguenti aree tematiche:

  1. Famiglia come risorsa, B. Relazione e inclusione; C. Cultura, arte e ambiente.

Ai fini della partecipazione, in qualità di partner di soggetto proponente associato, sono ammessi a presentare la propria candidatura in risposta al presente avviso: a) servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritari; b) scuole paritarie di ogni ordine e grado; c) enti del Terzo settore di cui all’art. 4, comma 1 e 3, del D.Lgs. 117/2017; d) enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica; e) Imprese sociali.

  • Il termine per presentare le candidature è il 12 febbraio.
  • Tutte le informazioni e documenti utili al seguente link:

Clicca per gli avvisi/su_button]

“Siamo particolarmente contenti di partecipare a questo importante bando ministeriale – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi – e di poterlo fare in una modalità nuova, ossia in co-progettazione con gli enti del terzo settore: insieme ai cittadini, infatti, sarà possibile progettare servizi sempre più a misura di persona ed, in particolare, delle famiglie”.

Nel rimarcare che da tempo Perugia è certificata quale città Family Friendly, l’assessore Cicchi ha precisato che progetti, come quelli previsti nel bando ministeriale, contribuiscono ad ampliare l’offerta dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo, soprattutto quando è necessario rimettere al centro dell’attenzione le famiglie.

“Altro tema centrale su cui vogliamo concentrare la nostra attenzione sarà quello della povertà educativa, particolarmente accentuata in un periodo di emergenza sanitaria, nel quale ragazzi e bambini sono stati costretti a vivere in isolamento. Auspichiamo pertanto che queste iniziative ci possano permettere di avere a disposizione strumenti che migliorino l’offerta in loro favore, partendo dal potenziamento dei servizi culturali, ad esempio le biblioteche ma anche altri contenitori presenti in città”.

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