Covid, Coletto, in Umbria ancora dati da zona bianca

Covid, situazione sotto controllo, Umbria dovrebbe rimanere bianca

Covid, Coletto, in Umbria ancora dati da zona bianca

“I dati ci dicono che anche questa settimana dovremmo rimanere in zona bianca”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto nel corso della videoconferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento epidemiologico del Covid-19 in Umbria.

Alla conferenza erano presenti il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti, il commissario straordinario regionale per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, e l’amministratore unico di Umbria digitale, Fortunato Bianconi.

“Abbiamo leggermente superato di circa un punto quella che è la percentuale di occupazione dell’area medica, composta dalla semintensiva e medicina generale” – ha poi evidenziato Coletto parlando dell’occupazione delle terapie intensive. Occupazione terapie intensive è al 7.9%, (il 10% è da zona gialla).

“L’area medica è quella più interessata oggi perché le forme severe sono ridotte grazie all’intervento vaccinale” ha precisato il commissario D’Angelo. L’obiettivo che la Regione si sta dando, ha poi affermato l’assessore, “è quello di un equilibrio difficile da mantenere ma ci stiamo riuscendo grazie all’uso delle semintensive, al coordinamento del commissario e dei presidi ospedalieri, e grazie a quello che è un monitoraggio continuo con la professoressa Mencacci che ci segnala puntualmente le varianti in arrivo”.

“Dal Covid-madre siamo passati alla Delta e ora Omicron, con varianti che hanno comportamenti diversi ma che stiamo gestendo” – ha aggiunto Coletto – . Non abbiamo eletto nessun presidio ospedaliero ad ospedale Covid, ma stiamo distribuendo i pazienti sul territorio in modo che non ci siano punti di appoggio regionali per quanto riguarda il Covid. In questo modo – ha concluso – non blocchiamo le attività importanti come quelle chirurgiche, oncologiche e di screening visto che l’Umbria è ancora la prima regione per screening nonostante la pandemia”.

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