Scontro sulle polveri a Prisciano, polemica con la Regione
Il sindaco Stefano Bandecchi ha annunciato la possibilità di un blocco delle attività dell’Ast, puntando il dito contro le emissioni nocive che da mesi interessano il quartiere Prisciano. L’intervento è arrivato in una domenica particolarmente tesa, in cui il primo cittadino ha alzato i toni denunciando la gravità della situazione sanitaria e i ritardi negli interventi ambientali.
Secondo Bandecchi, il quartiere sarebbe ormai “fuori controllo” a causa delle vibrazioni e del pulviscolo generato dagli impianti delle acciaierie. “Sto valutando – ha dichiarato – un fermo degli impianti per inadempienze sanitarie, dato che la quantità di sostanze respirate è ormai sproporzionata”. Tra le ipotesi ventilate, anche una evacuazione dell’area di Prisciano, con l’obbligo per i residenti di lasciare le abitazioni e il rimborso per i danni subiti.
Il sindaco ha attribuito la responsabilità anche alla Regione Umbria, accusata di inerzia. “Da nove mesi – ha ribadito – la Regione è immobile davanti a una situazione che mette a rischio la salute pubblica. Se i lavori annunciati da Ast non partono, la colpa è anche dei ritardi istituzionali”.
Contattata sulla vicenda, Ast ha preferito non rilasciare commenti. A replicare è stato invece l’assessore regionale Thomas De Luca, che ha difeso l’operato dell’amministrazione regionale, affermando che “da nove mesi si lavora senza sosta” per affrontare l’emergenza. De Luca ha inoltre messo in dubbio la legittimità di un’ordinanza comunale per fermare le attività produttive dello stabilimento.
Lo scontro tra Comune e Regione si fa sempre più acceso. Bandecchi ha respinto ogni tentativo di minimizzare l’allarme, dichiarando che “non servono più parole o parametri: i cittadini respirano polveri ferrose ogni giorno”. Per il sindaco, la responsabilità della salute dei ternani non può attendere ancora.
Il confronto istituzionale sul caso Prisciano si inserisce in un clima già teso sul piano ambientale e sanitario. L’eventuale fermo delle acciaierie avrebbe gravi ripercussioni sul tessuto economico locale, ma il sindaco appare deciso ad andare avanti, richiamando le istituzioni a una presa di posizione immediata.

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