Approvata all’unanimità la mozione a firma FdI in Regione
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione che chiede il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica e invalidante, con l’obiettivo di inserirla nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e prevedere l’elaborazione di un Piano diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) specifico a livello regionale. Il testo, promosso dai consiglieri di Fratelli d’Italia Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti, ha ricevuto il sostegno di tutti i gruppi consiliari dopo una modifica concordata del dispositivo.
L’atto impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Ministero della Salute affinché le cure per l’obesità siano inserite nei LEA, garantendo equità di accesso e un miglioramento della qualità di vita per i pazienti. Il provvedimento punta anche a inserire nel Piano socio-sanitario 2025-2030 misure mirate per diagnosi precoce, prevenzione e organizzazione della rete clinica dedicata alla patologia.
Nel corso del dibattito, Eleonora Pace ha evidenziato l’impatto della malattia in Umbria: il 33,4% della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre il 9% è obeso. Tra i bambini, i dati 2023 del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute mostrano che l’1,2% è affetto da obesità grave, il 7% da obesità e il 18,4% da sovrappeso. Si tratta di numeri che, secondo la consigliera, evidenziano un problema sanitario e sociale che grava sul Servizio Sanitario Nazionale, con un impatto economico che, secondo il Barometer Obesity Report, raggiunge i 13 miliardi di euro.
L’obesità, non ancora inclusa nei LEA, non consente ai pazienti l’esenzione dai costi sanitari, né l’accesso rimborsato a farmaci e percorsi terapeutici. Attualmente, solo alcune Regioni hanno definito PDTA specifici per la patologia, e l’Umbria – come ribadito in Aula – è ancora priva di un piano formalizzato, sebbene siano attivi centri specializzati sul territorio.
La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, ha espresso pieno sostegno alla mozione, sottolineando la necessità di un approccio multidisciplinare alla patologia e di una rete strutturata a livello territoriale. Ha ricordato che l’iniziativa regionale si inserisce in un quadro nazionale in evoluzione, dove è in discussione al Senato una proposta di legge per l’inclusione dell’obesità tra le malattie croniche riconosciute dal sistema sanitario.
Attualmente, in Umbria sono presenti due PDTA redatti da USL Umbria 1 e dall’azienda ospedaliera di Terni, oltre a una rete pubblica di centri specializzati, tra cui spicca il centro DAI di Città della Pieve, riconosciuto come centro di eccellenza dalla Società Italiana dell’Obesità. Integrazione e potenziamento di questi servizi rappresenteranno il cuore operativo del futuro piano socio-sanitario regionale.

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