Umbria avrà un suo elisoccorso, stop al servizio condiviso con le Marche

 
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Ragazza intossicata, sono ancora gravi le sue condizioni

Umbria avrà un suo elisoccorso, stop al servizio condiviso con le Marche

L’Umbria avrà un suo elisoccorso. L’accordo con la regione Marche fu siglato nel 2014, negli anni della giunta Marini, rinnovato nel 2017. E’ in scadenza il 31 gennaio 2021. Presto sarà in detto il bando per appaltare il servizio. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Catia Turrioni. L’assemblea legislativa a luglio scorso approvò (16 voti favorevoli e uno astenuto) una mozione presentata dai consiglieri della Lega Daniele Carissimi e Francesca Peppucci per un elisoccorso regionale con gli obiettivi di abbattere i costi di intervento, ottimizzare i livelli di assistenza, ottenere tempi più brevi di trasferimento del paziente e una massima efficienza delle missioni di salvataggio.

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L’elicottero, con base a Fabriano, impiega cinque minuti per raggiungere l’area Eugubino-Gualdese, dieci per il Perugino e venti per il Ternano-Orvietano ma spesso è impossibilitato ad attraversare gli Appennini a causa delle condizioni meteo avverse.

Attualmente l’Umbria è l’unica regione, insieme al Molise, su tutto il territorio nazionale a non avere un proprio elicottero a uso di soccorso sanitario. La Regione, invece, paga un canone fisso di 1milione 200mila euro, cui si aggiungono i costi orari del volo, cioè 1.424 euro all’ora. Le elisuperfici attualmente strutturate sono quelle degli ospedali di Perugia, Terni e Foligno. Queste ultime città già si sono proposte per diventare base operativa del servizio.

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