Sanità territoriale, Peltristo chiede risposte dalla Regione

Sanità umbra in equilibrio per la prima volta da cinque anni

Sette mesi senza risposte su AFT e continuità assistenziale.

🏥 Sanità territoriale, Augusto Peltristo sollecita Regione Umbria e USL Umbria 1: dopo sette mesi ancora nessuna risposta su AFT e continuità assistenziale. Chiesti interventi, personale e programmazione sanitaria umbra.


Peltristo torna a chiedere risposte sulla sanità territoriale

A sette mesi dalla richiesta formale indirizzata alla Presidente della Regione Umbria e alla Direzione Generale dell’Azienda USL Umbria 1, Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, torna a sollecitare chiarimenti sulle criticità che interessano la sanità territoriale. Al centro dell’intervento ci sono in particolare le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) del Distretto del Perugino e la Continuità Assistenziale.

Secondo quanto riferito dal capogruppo, dalla presentazione della richiesta non sarebbe ancora arrivato un riscontro sui problemi segnalati. Una situazione che Peltristo considera non più sostenibile, alla luce delle conseguenze che le difficoltà organizzative e la carenza di personale avrebbero sia sull’assistenza ai cittadini sia sull’attività quotidiana degli operatori sanitari.

«È inaccettabile che, dopo sette mesi, non sia ancora arrivata alcuna risposta su un tema così delicato», afferma Augusto Peltristo, ricordando che la richiesta riguardava la situazione delle AFT del Distretto del Perugino e della Continuità Assistenziale.

Carenza di medici e difficoltà nella copertura dei turni

Uno dei principali problemi indicati da Peltristo riguarda la disponibilità di personale medico, ritenuta insufficiente rispetto alle necessità della medicina territoriale. Le difficoltà, secondo quanto evidenziato, si manifesterebbero attraverso sedi che faticano a garantire regolarmente il servizio e turnazioni che non sempre riescono a essere coperte.

Una condizione che, nella ricostruzione del capogruppo, rischia di produrre effetti anche oltre la rete territoriale. La minore capacità di risposta dei servizi potrebbe infatti determinare una maggiore pressione sui Pronto Soccorso, strutture che devono a loro volta fare i conti con problemi legati alla disponibilità di personale.

Il tema riguarda quindi il funzionamento complessivo della rete assistenziale e la capacità di garantire ai cittadini un riferimento sanitario sul territorio, soprattutto quando non è necessario ricorrere direttamente alle strutture ospedaliere.

Le conseguenze per cittadini e operatori sanitari

Peltristo richiama l’attenzione soprattutto sulle categorie che, secondo la sua valutazione, risentono maggiormente delle difficoltà della medicina territoriale. Tra queste figurano anziani, persone fragili e residenti nelle aree interne, per i quali la disponibilità di servizi sanitari accessibili sul territorio assume particolare rilevanza.

Alle difficoltà degli utenti si aggiungono quelle affrontate dal personale. Medici e operatori sanitari, sottolinea il capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, sarebbero chiamati a sostenere carichi di lavoro crescenti e condizioni organizzative complesse, continuando a garantire l’attività assistenziale nonostante la situazione descritta.

«I primi a pagare il prezzo di questa situazione sono i cittadini», sostiene Peltristo, includendo tra i soggetti maggiormente coinvolti anche i professionisti sanitari impegnati quotidianamente nei servizi.

Il nodo dei cittadini senza medico di medicina generale

Nel suo intervento, Augusto Peltristo richiama anche un dato relativo alla disponibilità dei medici di medicina generale. Secondo quanto riportato dal capogruppo, in Umbria oltre 90.000 cittadini sarebbero ancora privi di un medico di medicina generale.

Un elemento che, nella posizione espressa da Peltristo, rafforza la necessità di intervenire sulla medicina territoriale e sulla disponibilità di personale. La questione delle AFT e della Continuità Assistenziale viene quindi inserita in un quadro più ampio, nel quale la carenza di professionisti può incidere sulla capacità del sistema sanitario di assicurare una presenza diffusa e continuativa.

Per il capogruppo occorre quindi affrontare contemporaneamente le esigenze organizzative dei servizi, la copertura delle turnazioni e la disponibilità dei medici, con particolare attenzione alle conseguenze che le carenze possono determinare per gli utenti.

Nuova richiesta alla Regione Umbria

Peltristo riferisce di avere nuovamente sollecitato la Regione Umbria, chiedendo un riscontro alle questioni già sottoposte alle istituzioni sette mesi fa. La richiesta comprende anche la trasmissione della documentazione relativa alle turnazioni delle Aggregazioni Funzionali Territoriali e della Continuità Assistenziale.

L’obiettivo è ottenere elementi utili a ricostruire la situazione dei servizi e verificare le condizioni nelle quali viene assicurata l’assistenza sul territorio. Per Peltristo, tuttavia, il confronto non dovrebbe limitarsi alla produzione di chiarimenti e documentazione.

Il capogruppo indica infatti la necessità di arrivare a interventi sul personale e a una programmazione capace di rafforzare l’efficienza dei servizi sanitari territoriali, superando le difficoltà denunciate.

La richiesta di interventi e programmazione

La posizione espressa da Augusto Peltristo punta dunque a riportare l’attenzione sulla necessità di una risposta istituzionale dopo i sette mesi trascorsi dalla prima richiesta formale. Il capogruppo sostiene che cittadini e operatori abbiano bisogno di conoscere le iniziative previste per affrontare le criticità segnalate.

«Oggi non bastano più spiegazioni: servono interventi immediati, investimenti sul personale e una programmazione seria che restituisca efficienza ai servizi sanitari», afferma Peltristo.

Il rappresentante di Fare Perugia – Forza Italia ribadisce inoltre che continuerà a seguire la questione, chiedendo risposte sulle condizioni della medicina territoriale e sulle misure destinate a rafforzarla. Al centro della richiesta resta la capacità del Servizio Sanitario Regionale di garantire assistenza ai cittadini e condizioni organizzative adeguate agli operatori, con particolare riferimento alle AFT, alla Continuità Assistenziale e alla medicina generale.

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