Polemica hub vaccinale, D’Angelo: “Era solo per regolare il flusso”

Polemica hub vaccinale, D’Angelo: “Era solo per regolare il flusso”

“Era solo un intervento per regolare il flusso”. E’ quanto ha risposto il commissario per l’emergenza al covid, Massimo D’Angelo, in merito alla polemica che ruota attorno all’accentramento delle funzioni nell’hub vaccinale di San Marco emersi nei giorni scorsi.

“L’anamnesi è fondamentale – ha detto D’angelo. E’ un atto medico e mai nessuno ha voluto intraprendere elementi di criticità, ogni medico è libero di condurre anamnesi e gli approfondimenti dovuti. Devo ringraziare i miei colleghi per quello che stanno facendo, lo hanno fatto tutti i giorni, compreso il 15 agosto, nel modo migliore e quindi non possiamo che ringraziare il personale che costantemente che lavora nei punti vaccinali e che assicura questo intervento, garantendo la tutela della salute pubblica in modo esemplare. I risultati importanti raggiunti nel contrasto all’epidemia e nella campagna vaccinazioni antiCovid sono frutto in primis del grande contributo, umano e professionale, di tutto il personale del sistema sanitario regionale. Lo testimoniano anche i report periodici del Ministero della Salute, di Agenas e della Fondazione Gimbe che pongono costantemente l’Umbria tra le prime regioni per quanto riguarda i principali indicatori epidemiologici sul versante dei contagi, dei ricoveri e delle vaccinazioni, avvalorando quindi le scelte strategiche/organizzative assunte dalla Regione Umbria”.

Per quanto riguarda aspetti sollevati nella nota riferiti al personale medico dei punti vaccinali, il Commissario D’Angelo tiene a precisare: “Non era mia intenzione indurre la riduzione dei tempi relativi alla fase di anamnesi dei pazienti. Il mio atteggiamento era mirato a garantire un regolare flusso di lavoro e non voleva essere una mancanza di rispetto nei confronti di professioniste e colleghe, tenuto conto altresì che l’anamnesi dei pazienti, in quanto atto medico, è un’attività assolutamente incomprimibile e che necessita degli approfondimenti che ciascun medico ritiene necessari. Tengo a ribadire il mio personale apprezzamento e la mia gratitudine verso tutti gli operatori che continuano costantemente a prestare la loro opera fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini”.

E a proposito della vaccinazione agli studenti con la prima dose in questi giorni e la seconda a scuola già cominciata, il commissario precisa: “Dal punto di vista organizzativo stiamo modulando affinché possano essere sottoposti a intervento vaccinale al pomeriggio per cui questo consentirà a loro di frequentare regolarmente le attività didattiche. Il fattore scuola è fondamentale, noi vogliamo che la scuola sia in presenza, inizialmente ci dovrà essere l’adozione delle misure comportamentali, maggiormente incrementate rispetto alle attività che ordinariamente si fanno, ma questo consentirà di garantire l’intervento vaccinale su tutti i giovani e assicurare la riduzione del rischio di contagio di diffusione del virus. Stimo, comunque, definendo il protocollo regionale per la gestione delle attività vaccinali. In ogni caso – ha concluso D’angelo . i giovani potranno sottoporsi a tampone verso le farmacie, affinché si valuti la presenza, il riscontro o meno dell’agente patogeno”.

 
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