Perugia, presentata la petizione per le cure domiciliari per malati non autosufficienti

L'iniziativa è promossa dalle associazioni umbre della rete di ADNA e dalla Fondazione promozione sociale onlus

Perugia, presentata la petizione per le cure domiciliari per malati non autosufficienti

L’iniziativa è promossa dalle associazioni umbre della rete di ADNA e dalla Fondazione promozione sociale onlus

È stata presentata ieri pomeriggio, lunedì 15 novembre, in diretta dalla Sala del Consiglio Provinciale di Perugia la videoconferenza su: Diritto alle cure sanitarie domiciliari: le richieste al Parlamento per garantire le cure ai malati cronici non autosufficienti accuditi a casa, promossa dalle associazioni umbre aderenti alla rete di ADNA (Alleanza per i Diritti delle persone Non Autosufficienti) e dalla Fondazione promozione sociale onlus.


Di Mariangela Taccone


L’appuntamento, è stato occasione per presentare la petizione online per ottenere il riconoscimento del diritto prioritario alle prestazioni sanitarie domiciliari nell’ambito della legge nazionale di riordino degli interventi per la non autosufficienza, che il PNRR prevede venga approvata entro il 2023.

A coordinare la conferenza è stato Fausto Grignani (già professore di Clinica medica, Università di Perugia), con relatori: Elena Brugnone (presidente dell’Associazione Umana OdV), Tiziano Scarponi (medico di medicina generale), Alessandra Pioggia (professoressa di Diritto amministrativo, Università di Perugia), Marcello Pecorari (difensore civico, Regione Umbria), Sonia Forasiepi (familiare caregiver), Maria Grazia Breda (presidente della Fondazione promozione sociale).

La richiesta delle associazioni

L’iniziativa aveva lo scopo di ottenere che il Servizio sanitario garantisca la presa in carico a casa propria di ogni persona malata cronica non autosufficiente, con un progetto di cura individualizzato comprensivo di un contributo economico mensile dell’Asl non soggetto a valutazione Isee analogo al contributo previsto in caso di ricovero convenzionato in una struttura residenziale.

Questa richiesta è già stata rivolta da ADNA alla Regione Umbria. Ma nessun provvedimento di prioritaria politica sanitaria regionale è stato ancora approvato, né risulta previsto dalla nostra Regione. La persistente mancanza delle necessarie politiche sanitarie per le persone malate croniche non autosufficienti costringe di fatto molte famiglie ad accollarsi pesanti responsabilità e oneri delle cure domiciliari, ogni giorno per 365 giorni all’anno. Nella lunga attesa dei provvedimenti necessari per migliorare le condizioni di salute di questi malati, in maggioranza anziani affetti da pluripatologie o da forme di demenza, molti di essi muoiono dopo essere stati ricoverati più volte in ospedale nel loro ultimo anno di vita.

Per aderire alla petizione occorre accedere al sito http://associazioneumana.altervista.org/ e seguire le istruzioni fornite.
La videoconferenza è stata trasmessa per tutti in diretta: sulla pagina Facebook dell’Associazione Umana OdV, sul canale YouTube di Cesvol Umbria. Per informazioni: 324 051 5707, info@adna.it.

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