Petizione del COSP supera quota mille firme in pochi giorni
La mobilitazione per il rafforzamento dell’Ospedale di Orvieto ha assunto dimensioni inattese, trasformandosi in un vero movimento civico. In soli quattro giorni, la petizione promossa dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica (COSP) ha raccolto oltre mille sottoscrizioni, con una media di circa 250 firme quotidiane. Un ritmo che testimonia la crescente preoccupazione dei cittadini per il futuro della sanità territoriale e la volontà di difendere un presidio considerato vitale per l’intero comprensorio.
Il sostegno alla causa non si limita alla popolazione locale. A rafforzare la credibilità dell’iniziativa è arrivata l’adesione di un professore di fama internazionale nel campo della virologia, che ha sottolineato l’urgenza di tutelare i servizi sanitari nelle aree interne e di garantire pari diritti di cura rispetto ai grandi centri urbani. La sua posizione ha dato ulteriore slancio alla campagna, trasformandola in un tema di interesse nazionale.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 18 dicembre alle 17:30 a Fabro Scalo, presso l’Hub sociale “Il luogo del mio futuro”. In quella sede il COSP presenterà ufficialmente la petizione e illustrerà il proprio contributo tecnico al Piano Sanitario Regionale (PSSR). Sarà un passaggio cruciale per ribadire come il rilancio del “Santa Maria della Stella” rappresenti una priorità strategica per l’intera area orvietana.
La rete di solidarietà continua a crescere. Numerosi esercizi commerciali e circoli sociali di Orvieto hanno messo a disposizione spazi per la raccolta firme, mentre punti di adesione sono stati attivati anche nei comuni limitrofi, da Allerona a Montecchio. La mobilitazione si estende così oltre i confini cittadini, coinvolgendo un territorio ampio e diversificato.
La campagna non si ferma al livello locale: la possibilità di sottoscrivere online amplia ulteriormente la platea dei partecipanti, rendendo la petizione accessibile a chiunque voglia sostenere la causa. L’iniziativa del COSP si configura come un segnale forte e inequivocabile: la comunità chiede risposte concrete e immediate, consapevole che la difesa del diritto alla salute passa anche dalla salvaguardia di strutture ospedaliere radicate nel territorio.
La mobilitazione, nata dal basso, ha assunto i tratti di una battaglia collettiva che unisce cittadini, associazioni e istituzioni. La rapidità con cui sono state raggiunte le prime mille firme dimostra che il tema della sanità pubblica è percepito come urgente e non più rinviabile. Il COSP, con il sostegno di esperti e della popolazione, intende portare avanti un confronto serrato con la Regione, affinché il “Santa Maria della Stella” non venga marginalizzato ma rilanciato come presidio di eccellenza.

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