Mancate anamnesi prevaccino, sale il livello della polemica

Chiarire al più presto la posizione assunta dal Commissario regionale

Mancate anamnesi prevaccino, sale il livello della polemica

Mancate anamnesi pre-vaccino, sale il livello della polemica

Chiarire al più presto la posizione assunta dal Commissario regionale per l’emergenza COVID, Massimo D’Angelo, in merito ad un grave episodio riportato da alcuni organi di stampa, che, se confermato, meriterebbe di essere censurato in quanto del tutto contrario alle linee guida fornite dal Ministero della Salute in materia di procedure vaccinali”. E’ quanto chiedono, attraverso un’interrogazione a risposta immediata, rivolta alla Giunta Regionale, i consiglieri regionali PD Fabio Paparelli, primo firmatario, Tommaso Bori, Simona Meloni, Donatella Porzi e il consigliere del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca.

“Stando a quanto è stato dichiarato pubblicamente da un medico operante nel centro vaccinale perugino di San Marco – ricordano i consiglieri di Minoranza – il Commissario avrebbe effettuato un richiamo affinché non si perdesse tempo nella raccolta delle anamnesi delle persone che dovevano essere sottoposte a vaccinazione”.

“E’ del tutto evidente – sottolineano – che, se la richiesta del Commissario, trovasse ulteriori riscontri, si tratterebbe di un fatto grave, lesivo della professionalità di tutto il personale sanitario che ancora continua ad essere impiegato in prima linea per assicurare il maggior numero di vaccinazioni possibili, cercando di garantire però anche la massima sicurezza delle persone da vaccinare attraverso l’applicazione delle dovute procedure di anamnesi.

Per altro – continuano – il comportamento del Commissario regionale per l’emergenza Covid, così come appreso nella nota stampa pubblicata il 12 agosto, sarebbe stato più volte reiterato nel corso del tempo, mettendo fretta agi operatori e ai medici come se – riporta la nota – “il vero interesse fosse quello di far assumere la responsabilità della vaccinazione piuttosto che garantire la somministrazione nella sicurezza dovuta”.

Per i consiglieri di minoranza “sarebbe davvero inaccettabile se proprio dal Commissario D’Angelo fosse venuta un’indicazione contraria alle linee guida nazionali ovvero quella di procedere alle vaccinazioni senza prestare la giusta attenzione alle anamnesi delle persone da vaccinare”.

Auspichiamo pertanto – concludono – che la Giunta Regionale, e in particolare, l’Assessore alla Sanità Luca Coletto, chiariscano i contorni opachi di una vicenda che fa emergere forti dubbi sull’applicazione di procedure, non conformi, estremamente pericolose e foriere di errori, che devono essere subito corrette perché possono rischiare di mettere a rischio la salute dei cittadini e la professionalità degli operatori sanitari umbri”.

 
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