L’epidemia nazionale covid continua a mostrare trend chiaro miglioramento

decrescita nell’incidenza e nel numero dei soggetti ricoverati

Togliere obbligo delle mascherine a scuola: sen. Alessandrini (Lega)

L’epidemia nazionale covid continua
a mostrare trend chiaro miglioramento

L’epidemia continua a mostrare un trend in chiaro miglioramento, con decrescita nell’incidenza e nel numero dei soggetti ricoverati che viene confermato da stime di trasmissibilità stabilmente sotto la soglia epidemica. Nella settimana di monitoraggio tutte le Regioni/PA si collocano a rischio basso di una epidemia non controllata e non gestibile.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Punti chiave: 
  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 21– 27 febbraio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima decade di febbraio 2022.
  • Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 445 per 100.000 abitanti (21/2/2022 – 27/2/2022) vs 560 per 100.000 abitanti (14/2/2022 – 20/2/2022), dati flusso ISS. Questa tendenza trova conferma anche nel periodo più recente sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (433 per 100.000 abitanti nel periodo 25/02/2022-03/03/2022 vs 552 per 100.000 abitanti nel periodo 18/02/2022-24/02/2022), dati flusso dati aggregati Ministero della Salute). La valutazione degli indicatori basati sul flusso ISS, tra cui l’incidenza settimanale, è resa meno affidabile a causa del ritardo di notifica di 3 Regioni/PPAA (si veda Tabella 3 Appendice).
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è ancora la fascia d’età 0-9 anni con un’incidenza pari a 766 per 100.000 abitanti, in continua diminuzione rispetto alle settimane precedenti. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva ancora nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 234 e di 236 casi per 100.000 abitanti, anch’esse in diminuzione rispetto alla settimana precedente.
  • Nel periodo 9 febbraio 2022 – 22 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,75 (range 0,67 – 0,96), simile alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,77 (0,75-0,79) al 22/02/2022 vs Rt=0,76 (0,74-0,78) al 15/2/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037).
  • Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 continua a diminuire arrivando al 7,4% (708/9.563) al giorno 01/03/2022, rispetto al 9,3% (896/9.680) al giorno 22/02/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 896 (22/02/2022) a 708 (01/03/2022), con un decremento relativo del 21%.
  • Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è anch’esso in diminuzione; è pari al 16,0% (10.456/65.312) al giorno 01/03/2022, rispetto al 20,0% (13.076/65.509) al giorno 22/02/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 13.076 (22/02/2022) a 10.456 (01/03/2022) con un decremento relativo del 20%.
  • Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020;
  • 8 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Nessuna Regione/PA riportano molteplici allerte di resilienza.
  • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (16% vs 18% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35% vs 33%), come anche quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 48%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.
  • L’epidemia conferma un trend in miglioramento. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.
  • L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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