Guarito dalla leucemia il piccolo Enedio torna a casa
Enedio, un ragazzo albanese di 10 anni, torna a casa dopo un anno e mezzo di cure, chemioterapie e lunghi ricoveri a Perugia, in Italia. Gli era stata diagnosticata una leucemia aggressiva, ma grazie al team di oncologia pediatrica dell’ospedale di Perugia, guidato dal dottor Maurizio Caniglia, sono riusciti a sconfiggere la malattia.
Durante il suo soggiorno, Enedio e sua madre hanno vissuto presso il Residence “Daniele Chianelli”, dove hanno partecipato a varie attività terapeutiche e ricreative. La struttura forniva un mediatore culturale, uno psicologo dedicato ai bambini e ai loro genitori e un assistente sociale che li ha aiutati con la documentazione e i permessi di soggiorno. Enedio ha trascorso momenti felici con i volontari e gli altri bambini, imparando a suonare la batteria con un musicoterapeuta, disegnando con gli arteterapeuti, partecipando alla teatroterapia e all’ortoterapia, il tutto circondato dall’affetto e dalla solidarietà. Prima di partire, ha voluto fare un dono al presidente del Comitato per la Vita “Franco Chianelli”: una piccola statua raffigurante un angelo, per ringraziare tutti per quanto fatto per lui.
Commossa, la madre di Enedio, Edlira, ha detto: “Siete stati veramente i nostri angeli. Ci avete accolto in una casa piena di calore, i medici hanno salvato la vita a mio figlio e ci siamo sempre sentiti protetti, come se fossimo in famiglia. Ora finalmente possiamo tornare dai nostri cari, ma vi porteremo sempre nel cuore”.
Il presidente Franco Chianelli ha commentato con gioia: “La gioia più grande è vedere un bambino che guarisce e torna a sorridere. Annunciarlo nella Giornata Nazionale contro le Leucemie, i Linfomi e i Mielomi è una soddisfazione doppia. Sono orgoglioso di aver creato un grande esercito di solidarietà fatto di volontari e professionisti che collaborano strettamente con il personale medico e infermieristico per offrire ai nostri piccoli pazienti le migliori cure, non solo dal punto di vista medico. Ringrazio particolarmente tutte le persone che con le loro donazioni ci sostengono, permettendoci di sostenere la ricerca e di assistere in modo completo i malati e le loro famiglie. Voglio ringraziare l’Azienda Ospedaliera e la Regione dell’Umbria che da sempre ci hanno permesso di accogliere questi bambini sfortunati che nei loro paesi avrebbero esiti ancora più tragici. Dobbiamo essere orgogliosi di avere a Perugia un Centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, con percentuali elevate di guarigione. Continueremo a sostenere la ricerca con tutte le nostre forze. Presto finanzieremo due nuovi progetti di ricerca in cui crediamo fortemente, grazie alle tante persone che ci sostengono e non ci abbandonano mai”.

Forza Enedio…
Queste sì che sono belle notizie. Tanti auguri a Enedio e ai suoi genitori. E complimenti al gruppo guidato dal dottor Maurizio Caniglia.