Genazzani (Ema), rischio stop vaccino AstraZeneca se molti casi sospetti

 
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Gambino, Scienza & Vita, su AstraZeneca no statistica, sì trasparenza

Genazzani (Ema), rischio stop vaccino AstraZeneca se molti casi sospetti

Dopo alcune segnalazioni di casi di trombosi, successive alla vaccinazione con AstraZeneca, si potrebbe decidere di interrompere l’utilizzo di questo vaccino? “Io non credo, ma nell’ipotesi in cui siano moltissimi questi casi, si potrebbe arrivare anche a questa decisione. Oppure, bisogna informare i pazienti che esiste un rischio su 100mila che gli succeda qualcosa. Teniamo presente che siamo in una situazione che deve essere monitorata, bisogna studiare per bene e rapidamente i casi, raccogliere i dati, e cercare di capire se esiste un nesso di causalità”. E’ Armando Genazzani, membro italiano del Comitato Chmp dell’Agenzia europea del farmaco Ema a spiegare quali sono gli scenari possibili.

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“Quando accadono queste cose – puntualizza il farmacologo in un’intervista a ‘Il Messaggero’ – può succedere di tutto: da una situazione in cui non cambiamo niente perché il beneficio-rischio è identico a quello che immaginavamo, si può passare a quella in cui il beneficio-rischio di questo farmaco comincia a diventare dubbio e quindi è meglio non darlo. Si deve continuare a monitorare cosa succede ai pazienti che prendono il farmaco. Per cui, quando c’è un segnale come in questo caso, bisogna valutare la situazione. Sarà una questione di ore, di giorni”.

Al momento però, prosegue, “non sappiamo se i casi segnalati rappresentino un problema. Bisogna considerare che si tratta di situazioni che si verificano molto raramente. Alla fine dei trial clinici in cui ci sono 20-30-40 mila pazienti, questi casi si potrebbero non osservare. Visto che finora abbiamo avuto milioni di vaccinazioni, con ciascuno dei vaccini è chiaro che possono emergere casi di questo tipo”.

Quanto alle sospensioni annunciate ieri da diversi Paesi europei, tra cui l’Italia che ha fermato un lotto specifico, Genazzani ribadisce che “in questo momento non ci sono elementi per dire che il lotto non va bene. La procedura di sospensione è stata decisa in maniera cautelativa per capire quale sia il problema. Potrebbe essere legato alla vaccinazione, oppure potrebbe non dipendere dal vaccino ma da un determinato lotto. Quindi è tutta una situazione che è ancora in fase di valutazione”.

I dati, spiega l’esperto, “dicono che quello di AstraZeneca è senz’altro un vaccino buono. Certo, se emergono dei rischi associati che non erano noti prima, va rivalutato nel rapporto beneficio rischio”. In questo momento “è emerso un segnale di rischio, quindi bisogna capire bene come è associato il rischio al vaccino, e poi valutare questo rischio”. E’ un’attività che scatta anche in presenza di pochi episodi isolati: “Anche un caso limitato non può essere preso sotto gamba, bisogna valutarlo”.

(Red-Lus/Adnkronos Salute)

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