La regione sostiene i malati a Perugia con eventi dedicati.
L’integrazione sociale e la corretta gestione clinica dei pazienti affetti da patologie neurologiche croniche rappresentano oggi una sfida cruciale per il sistema sanitario. In coincidenza con la ricorrenza globale dedicata a questa condizione, le istituzioni umbre hanno scelto di focalizzare l’attenzione sulla necessità di abbattere lo stigma che ancora oggi colpisce chi soffre di crisi convulsive.
Un impegno concreto per superare pregiudizi e barriere
Non si tratta solo di una questione medica, ma di un cambiamento culturale profondo che mira a trasformare la percezione pubblica, sostituendo il timore e l’ignoranza con la conoscenza scientifica e l’empatia umana. Le autorità regionali sottolineano come la vicinanza alle famiglie non debba essere solo simbolica, ma debba tradursi in percorsi terapeutici qualificati e accessibili, capaci di garantire una qualità della vita dignitosa e sicura.
Calendario degli appuntamenti per il 9 febbraio 2026
La giornata di lunedì 9 febbraio si apre alle ore 9.00 presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, dove sarà allestito un punto informativo nel corridoio centrale del piano zero, proprio davanti alla biblioteca. Qui, i cittadini potranno ricevere consulenze dai professionisti sanitari e assistere a dimostrazioni pratiche di primo soccorso effettuate su manichini, realizzate in stretta collaborazione con l’Ordine TSRM & PSTRP Umbria. Sempre nella mattinata, si terrà l’inaugurazione ufficiale della nuova Area di Accoglienza dedicata al Centro Epilessia per l’Età Evolutiva, situata al secondo piano del blocco L. Questo nuovo spazio è stato progettato per accogliere i piccoli pazienti e i giovani adulti in un ambiente più confortevole e funzionale durante il percorso diagnostico di neurofisiopatologia.
Approfondimento scientifico e progetti interdisciplinari
Il programma prosegue nel pomeriggio, dalle 12.30 alle 14.00, presso la Sala Rita Levi Montalcini del CREO a Perugia, con un importante convegno dedicato alle strategie cliniche regionali. L’incontro, aperto dai saluti istituzionali del Direttore Generale Dott. Antonio D’Urso, esplorerà il legame tra ricerca e pratica clinica sotto la guida della Prof.ssa Lucilla Parnetti. Esperti del settore, tra cui la Prof.ssa Cinzia Costa e il Dott. Domenico Frondizi, discuteranno temi cruciali quali il rapporto tra epilessia e disabilità e la gestione chirurgica della patologia con il Dott. Carlo Conti. Un focus particolare sarà dedicato alla terapia intensiva neonatale dalla Dott.ssa Stefania Troiani e alla presentazione dell’ambulatorio di transizione curato dal Prof. Alberto Verrotti, concludendo con le testimonianze dirette delle associazioni di categoria.
Sinergie istituzionali e simboli di consapevolezza nel territorio
Il coinvolgimento del tessuto urbano e dei centri di eccellenza come l’Istituto Serafico di Assisi testimonia una mobilitazione che travalica i confini degli ospedali. L’illuminazione dei monumenti più rappresentativi delle città umbre non è un semplice gesto estetico, ma un segnale di solidarietà visibile che unisce idealmente tutta la comunità nella lotta contro l’isolamento dei malati. Il confronto scientifico prosegue inoltre con convegni dedicati all’analisi dei risultati raggiunti dai gruppi scientifici locali, che studiano l’evoluzione delle terapie e l’efficacia dei modelli di gestione applicati sul territorio. Questo approccio integrato assicura che il progresso tecnologico e farmacologico cammini di pari passo con un’assistenza umana costante, mettendo sempre il paziente al centro di ogni scelta terapeutica e istituzionale.
Un impegno concreto per superare pregiudizi e barriere
L’integrazione sociale e la gestione clinica delle patologie neurologiche croniche
rappresentano oggi una sfida cruciale per il sistema sanitario umbro. In occasione della
ricorrenza internazionale dedicata all’epilessia, le istituzioni regionali pongono al centro
la necessità di abbattere lo stigma che ancora colpisce chi soffre di crisi convulsive,
promuovendo un cambiamento culturale fondato su conoscenza scientifica ed empatia.
Calendario degli appuntamenti – Lunedì 9 febbraio 2026
Data: Lunedì 9 febbraio 2026
Luogo principale: Azienda Ospedaliera di Perugia
Ore 9.00 – Punto informativo e dimostrazioni di primo soccorso
Presso il corridoio centrale del piano zero, davanti alla biblioteca, sarà allestito un
punto informativo con consulenze dei professionisti sanitari e
dimostrazioni pratiche di primo soccorso su manichini, in collaborazione con
l’Ordine TSRM & PSTRP Umbria.
Mattinata – Inaugurazione nuova Area di Accoglienza
Inaugurazione ufficiale della nuova Area di Accoglienza dedicata al
Centro Epilessia per l’Età Evolutiva, situata al secondo piano del blocco L.
Uno spazio progettato per accogliere piccoli pazienti e giovani adulti in un ambiente
più confortevole e funzionale durante il percorso diagnostico di neurofisiopatologia.
Ore 12.30–14.00 – Convegno scientifico al CREO (Sala Rita Levi Montalcini)
Presso la Sala Rita Levi Montalcini del CREO a Perugia si terrà un convegno dedicato
alle strategie cliniche regionali. Dopo i saluti istituzionali del Direttore Generale
Dott. Antonio D’Urso, la Prof.ssa Lucilla Parnetti guiderà un confronto sul
legame tra ricerca e pratica clinica.
Interverranno la Prof.ssa Cinzia Costa e il Dott. Domenico Frondizi sul tema
epilessia e disabilità, mentre il Dott. Carlo Conti approfondirà la
gestione chirurgica della patologia. La Dott.ssa Stefania Troiani dedicherà un focus
alla terapia intensiva neonatale e il Prof. Alberto Verrotti presenterà
l’ambulatorio di transizione, concludendo con le testimonianze delle associazioni.
Sinergie istituzionali e simboli di consapevolezza
Il coinvolgimento di realtà come l’Istituto Serafico di Assisi e
l’illuminazione dei monumenti più rappresentativi delle città umbre costituiscono un
segnale visibile di solidarietà contro l’isolamento dei malati. I gruppi scientifici
regionali presenteranno inoltre i risultati delle ricerche su terapie innovative e
modelli di gestione applicati sul territorio, in un’ottica che mette sempre
il paziente al centro.

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