Coronavirus voli aerei, Cina bacchetta Italia su chiusura. Ma Roma fa bene!

 
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Coronavirus, violata la privacy dell'imprenditore folignate positivo

Coronavirus voli aerei, Cina bacchetta Italia su chiusura. Ma Roma fa bene!

Secondo noi la decisione presa dall’Italia, quella di chiudere i voli diretti per la Cina, si sembra molto razionale. L’argomento è al centro di una “tensione” diplomatica internazionale tra i due Paesi, ma sta di fatto che il nuovo coronavirus – che si è sviluppato in Cina – è altamente contagioso. Si sa, oramai, che è meno potente. forse di quello della Sars, ma è molto più veloce nel passaggio da uomo a uomo.

«Speriamo che l’ Italia possa valutare la situazione in modo obiettivo, razionale e basato sulla scienza, rispettare le raccomandazioni autorevoli e professionali dell’ Oms e astenersi dall’ adottare misure eccessive“. Questo quanto detto dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, lo ha detto rispondendo ad una domanda – briefing online – del giornalisti su “incomprensioni” tra Italia e Cina sulla chiusura del voli diretti decisa da Roma.

È un’operazione che, fatta solo dall’Italia

“Stop ai voli dalla Cina? È un’operazione che, fatta solo dall’Italia, non e’ sufficiente e risolutiva: andrebbe condivisa e attuata di concerto con l’Europa. Se si vuole circoscrivere l’emergenza e prevenire il contagio, Forza Italia ha proposto anche al ministro Speranza in maniera assolutamente costruttiva la distribuzione a chiunque entri in Italia con ogni mezzo di un questionario informativo sulle attivita’ svolte dai passeggeri nell’ultimo mese per sapere tutto sulla loro ‘storia’ sanitaria recente e monitorarne gli spostamenti”. Lo ha detto Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, ospite di Sky Start. (Anb/ Dire)

Dopo lo scoppio dell’ epidemia, la Cina ha adottato le misure di prevenzione e controllo più complete e rigorose, molte delle quali superano di gran lunga le raccomandazioni dell’ Oms e ciò che il Regolamento sanitario internazionale ha richiesto“, ha aggiunto Geng.

L’ Organizzazione mondiale della sanità “ha ripetutamente affermato che non raccomanda di imporre restrizioni sui viaggi e sul commercio alla Cina”. Inoltre, ha aggiunto Geng, “abbiamo anche visto che in questi giorni molti personaggi politici e amici di ogni estrazione sociale in Italia hanno espresso il loro sostegno agli sforzi della Cina contro l’ epidemia, che continuerà a rafforzare la sua cooperazione con l’ Oms e altri Paesi, tra cui l’ Italia, in modo aperto e trasparente modi per affrontare congiuntamente l’ epidemia e salvaguardare la sicurezza sanitaria regionale e globale”.

Sì certo tutti buoni propositi, ma in tanto il virus continua a miete vittime (814) e a vedere aumentare i contagi di persone straniere in Cina.

Sono saliti a 27 gli stranieri in Cina risultati positivi al coronavirus, nel conteggio fatto dalle autorità locali alle 8:00 (l’ 1:00 in Italia). Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang nel briefing online con i media, secondo cui 3 sono stati ricoverati e dimessi, due sono deceduti (un cittadino americano e uno giapponese) e 22 sono i casi di trattamento in isolamento, come riporta l’Angenzia nazionale di stampa associata.

Nel frattempo il Regno Unito definisce il “coronavirus, una minaccia seria e imminente”.

Il coronavirus è “una minaccia seria e imminente per la saluta pubblica”. Lo ha annunciato il dipartimento della Sanità britannica. Nel Regno Unito al momento ci sono quattro persone contagiate, mentre altri cinque britannici sono ricoverati in Alta Savoia dove si trovavano in vacanza e sono stati infettati dal virus cinese a causa di contatti con un altro turista che l’ aveva contratto a Singapore.

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