Auser e pandemia Perugia: l’aiuto parte dall’ascolto

 
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Auser e pandemia Perugia: l’aiuto parte dall’ascolto

Auser e pandemia Perugia: l’aiuto parte dall’ascolto

Tra gli effetti che la crisi pandemica ha prodotto, soprattutto per le persone anziane, c’è sicuramente un incremento delle situazioni di solitudine e fragilità: è per rispondere a questo fenomeno che l’Auser di Perugia ha messo in campo il Servizio Buongiorno, un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in collaborazione con il Comune e molte realtà associative del territorio che punta a prevenire e contrastare l’isolamento sociale degli over 70 partendo da una semplice telefonata, il tutto, ovviamente, in forma totalmente gratuita.

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“Viviamo un momento storico in cui tutti parlano molto, ma in pochi sono disponibili ad ascoltare – spiega Franca Gasparri, presidente di Auser Perugia – noi invece proviamo a fare proprio questo: chiamiamo le persone anziane sole e ascoltiamo le loro storie, i loro bisogni e poi, se c’è necessità, diamo anche un aiuto concreto, ad esempio consegnando la spesa o i farmaci a chi ha difficoltà ad uscire di casa, oppure facendo da tramite verso i servizi pubblici”.

Durante le festività appena trascorse il servizio è stato particolarmente utile per le utenti e gli utenti già entrati nel circuito, ma ora Auser vorrebbe fare di più. “L’obiettivo che ci siamo dati nel 2021 – continua Gasparri – è quello di allargare ulteriormente l’utenza e per questo partirà una campagna di informazione nelle farmacie e presso gli ambulatori medici sul territorio, per coinvolgere un numero sempre maggiore di persone”.

Per attivare il Servizio Buongiorno di Auser è sufficiente chiamare la prima volta il numero 0755005666 e poi sarà l’associazione a richiamare periodicamente. Ma un altro obiettivo di medio termine è quello di andare oltre le telefonate: “Abbiamo in mente, non appena la situazione sanitaria lo consentirà, di studiare altre forme di coinvolgimento delle persone anziane, per esempio attraverso le video-chiamate, ma facendo prima una formazione sugli strumenti necessari anche in collaborazione con altre realtà associative del territorio come Ya Basta. E poi, non appena le restrizioni saranno allentate grazie alla diffusione del vaccino, vorremmo tornare a stare insieme, all’insegna dell’invecchiamento attivo, come è da sempre nello spirito di Auser”.

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