⚕️ Dottor Salute ⚕️ Anoressia, bulimia e obesità pediatrica e adolescenziale in aumento in Umbria

Anoressia, bulimia e obesità pediatrica e adolescenziale in aumento in Umbria

⚕️ Dottor Salute ⚕️  Anoressia, bulimia e obesità pediatrica e adolescenziale in aumento in Umbria

In Umbria aumentano anoressia, bulimia e obesità pediatrica e adolescenziale. Sono circa 10.000, infatti, i casi di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) registrati nella Regione. Di questi, circa il 3% è affetto da anoressia, mentre oltre 5 casi su 100 convivono con bulimia. Se ne parlerà il prossimo 23 febbraio a Perugia in occasione dell’incontro “Le Buone Pratiche nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)” organizzato dall’Usl Umbria 1 con il patrocinio diRegione Umbria, Comune di Perugia e Comune di Todi, SIRIDAP, Etab la consolazione.

L’evento, che si svolgerà presso le Aule della Formazione della Usl 1, vedrà riuniti numerosi specialisti con l’obiettivo di far luce su questi impattanti disturbi, troppo spesso sottovalutati.

A contribuire all’insorgenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) è l’obesità in età pediatrica, che solo in Umbria colpisce il 20% dei bambini di età compresa tra 7 e 16 anni. Con 1 caso su 5, l’Italia è maglia nera in Europa per obesità in pediatria: il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso, mentre tra le bambine il dato scende al 38%.

Si pensa erroneamente che gli unici fattori determinanti l’obesità siano cattive abitudini alimentari e una scarsa attività fisica. Niente di più sbagliato – ha evidenziato la Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia -.

Oggi sappiamo che il microbiota intestinale, ovvero l’insieme di microorganismi un tempo conosciuti come flora intestinale, può essere associato ad obesità. Ed è opportuno sottolineare come già a partire dal concepimento, fino ai 3 anni di età, numerosi fattori influenzino il microbiota del bambino. Peso della madre durante la gravidanza, parto naturale o cesareo, allattamento al seno o artificiale, tempo e modalità di svezzamento, ma anche eventuali terapie antibiotiche, sono tutti fattori che rivestono un importante ruolo nella definizione del microbiota e che possono dunque alterarlo, portando ad obesità”.

Se non curati con gli specialisti di riferimento, obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare possono avere conseguenze fisiche importanti: problemi cardiaci (come per esempio il prolasso della valvola mitrale, le aritmie cardiache e l’insufficienza cardiaca),intestinali (tra cui costipazione dovuta all’uso improprio di lassativi), respiratori come asma e apnee notturne fino a disturbi della sfera riproduttiva tra cui infertilità e disfunzione erettile, sono spesso causati da queste complesse problematiche.

Non solo anoressia e bulimia

Non solo anoressia e bulimia. Nuovi disturbi, infatti, si affacciano nel panorama dei DCA: Ortoressia, ovvero l’ossessione del mangiare sano, Bigoressia, ossia desiderio di possedere un corpo più muscoloso e più asciutto, e Drunkoressia, che associa il digiuno all’abuso di alcol, sono fenomeni che prendono sempre più piede, soprattutto tra i giovani adolescenti.

L’abbassamento dell’età di esordio di questi disturbi rappresenta uno dei fattori più preoccupanti – ha aggiunto la Dott.ssa Laura Dalla Ragione, Psichiatra e Direttore della rete DCA USL 1 Umbria -. Nel 2017, ad esempio, sono stati ricoverati a Todi molti pre-adolescenti di 11 o 12 anni per DCA. Questo pone problemi nuovi e complessi e costringe medici, pediatri, psicologi e nutrizionisti a costruire percorsi assistenziali che tengano conto dell’età dei pazienti. Non meno importanti, inoltre, programmi di prevenzione familiari e scolastici per riconoscere e/o prevenire disturbi così insidiosi, il cui esordio precoce comporta alti rischi di compromissioni organiche e psicologiche, anche irreversibili”.

L’Umbria offre ai propri cittadini e non solo una rete di servizi efficiente. Qui di seguito i Centri presenti sul territorio a cui ci si può rivolgere:

·         Centro DAI e Obesità di Città della Pieve, prima struttura in Italia interamente dedicata al trattamento del disturbo da alimentazione incontrollata (DAI o BED, DSM-IV) e dell’obesità

·         Centro DCA Palazzo Francisci Todi e Centro Diurno Il Nido delle Rondini Todi per Anoressia e Bulimia

·         Ambulatorio Disturbi Alimentari e del Peso c/o Presidio Ospedaliero Umbertide per i disordini alimentari della prima infanzia, dai 3 ai 10 anni

Rassegna stampa

1 Commento

  1. Ho bisogno di parlare con qualcuno dei miei gravi problemi di bulimia che nascondo da tantissimi anni.

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