Cura paraplegia spastica ereditaria e dell’Alzheimer, due progetti Unipg finanziati dal Ministero

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Prof. Antonio Orlacchio

Cura paraplegia spastica ereditaria e dell’Alzheimer, due progetti Unipg finanziati dal Ministero

Novecentomila euro di finanziamento dal Ministero della Salute per lo sviluppo di due ricerche dell’Università degli Studi di Perugia: si tratta degli studi volti, il primo, a far luce sui nuovi meccanismi fisiopatogenetici della paraplegia spastica ereditaria, malattia neurodegenerativa invalidante, il secondo, ad individuare su quali aree del cervello intervenire, tramite stimolazione cerebrale, per alleviare la sintomatologia in pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

I progetti sono stati proposti al Ministero, rispettivamente, dai Professori Antonio Orlacchio (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) e Valerio Santangelo (Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione). I progetti sono stati scelti dal Ministero dopo una rigorosa selezione da parte di revisori internazionali fra le oltre 1400 proposte pervenute da tutta Italia.

Il Professore Orlacchio grazie a questo finanziamento lavorerà in particolare al fine di trasferire le conoscenze genetiche dal laboratorio alla clinica, ovvero alla cura dei pazienti – la cosiddetta terapia traslazionale -, mentre il Professore Santangelo applicherà al trattamento della malattia di Alzheimer le conoscenze acquisite grazie a studi di risonanza magnetica funzionale condotti su rarissimi soggetti dotati di “ipermemoria”. I due progetti sono frutto di una collaborazione scientifica tra l’Università degli Studi di Perugia e l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, primo IRCCS italiano per produttività scientifica nelle neuroscienze.

“Lo studio che è stato finanziato – spiega il Professore Orlacchio – ha l’obiettivo di fare luce su nuovi meccanismi fisiopatogenetici di una malattia neurodegenerativa particolarmente invalidante quale la paraplegia spastica ereditaria, ponendo le basi per una possibile via terapeutica, sulla quale naturalmente andranno effettuate le opportune indagini sperimentali”. Il progetto finanziato al Professore Santangelo, invece, “cercherà di comprendere i sistemi neurobiologici alla base dell’iper-funzionamento della memoria – spiega il Professore – così da fornire importanti indicazioni su quali circuiti intervenire tramite stimolazione cerebrale per alleviare la sintomatologia in pazienti affetti da malattia di Alzheimer”.

Prof. Valerio Santangelo

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