Ospedale di Pantalla, il caso sanità torna al centro a Todi

Ospedale di Pantalla, il caso sanità torna al centro a Todi

Appello ai sindaci per rilanciare il confronto sulla struttura

   📌  FLASH NEWS – Ospedale di Pantalla, nuovo appello ai sindaci della Media Valle del Tevere. Il movimento civico torna a chiedere un confronto sull’integrazione funzionale con il Santa Maria della Misericordia di Perugia e sui servizi sanitari locali.


Torna al centro del confronto politico territoriale il futuro dell’ospedale di Pantalla e, più in generale, dell’assistenza sanitaria nella Media Valle del Tevere. A rilanciare la questione è il movimento civico che, insieme a Sabatino Ranieri, consigliere di Marsciano Democratica, aveva inviato il 9 giugno 2026 un documento ai sindaci del comprensorio proponendo l’apertura di un confronto istituzionale sulla struttura ospedaliera.

A distanza di mesi, secondo quanto riferito dagli stessi promotori dell’iniziativa, non sarebbe arrivato alcun riscontro alla proposta e non risulterebbero convocazioni di consigli comunali specificamente dedicati alla questione. Da qui il nuovo appello rivolto agli amministratori locali e alle forze politiche affinché il tema della sanità territoriale torni nell’agenda pubblica.

La proposta inviata ai sindaci il 9 giugno

Al centro del documento trasmesso ai sindaci della Media Valle del Tevere c’era la richiesta di convocare un Consiglio comunale aperto all’intero territorio, individuato dai promotori come sede nella quale discutere pubblicamente una possibile prospettiva organizzativa per l’ospedale.

L’ipotesi avanzata riguarda una integrazione funzionale tra l’ospedale di Pantalla e il Santa Maria della Misericordia di Perugia, conosciuto anche come Silvestrini.

La proposta, viene precisato, non contempla una fusione tra le due strutture. Il movimento civico esprime infatti la propria contrarietà a una soluzione che possa determinare la perdita dell’identità e dell’autonomia dell’ospedale della Media Valle del Tevere.

L’obiettivo indicato è differente: costruire una integrazione dei servizi che permetta di mantenere l’autonomia del presidio di Pantalla e, contemporaneamente, di rafforzarne le funzioni attraverso un rapporto organizzativo con il principale ospedale perugino.

Nessuna risposta secondo i promotori

Il punto maggiormente contestato riguarda il seguito istituzionale dato alla proposta. Secondo quanto riferiscono i promotori, nessuno dei sindaci destinatari avrebbe fornito una risposta e, al momento, non risulterebbero in preparazione consigli comunali dedicati specificamente al futuro dell’ospedale.

Il movimento civico evidenzia inoltre quello che considera un progressivo ridimensionamento del dibattito pubblico attorno alla sanità della Media Valle del Tevere.

Nel documento viene richiamato anche il ruolo avuto negli anni precedenti dalla società civile, dalle associazioni e dai comitati, protagonisti di iniziative e mobilitazioni sul futuro della struttura. Secondo i promotori, anche da questi ambiti sarebbe oggi percepibile una minore attenzione rispetto al passato.

Le critiche alla politica locale e regionale

La presa di posizione contiene anche una valutazione critica nei confronti della politica locale. Secondo il movimento civico, una parte delle forze che in precedenza aveva mantenuto alta l’attenzione sull’ospedale avrebbe progressivamente ridotto i propri interventi pubblici sulla questione.

I promotori collegano questa situazione anche al cambio del governo regionale, sostenendo che il passaggio politico non avrebbe però determinato, fino a questo momento, il superamento delle criticità denunciate.

La posizione espressa non risparmia né la precedente né l’attuale amministrazione regionale. Il movimento ricorda di avere contestato duramente la precedente Giunta regionale di centrodestra, alla quale aveva attribuito responsabilità nell’indebolimento della struttura sanitaria di Pantalla.

Allo stesso tempo viene formulata una critica nei confronti dell’attuale amministrazione regionale di campo largo, accusata dal movimento di non avere ancora dato seguito agli impegni assunti sul rafforzamento della sanità nel territorio.

Le difficoltà indicate nell’organizzazione sanitaria

Un altro passaggio riguarda direttamente il funzionamento dei servizi. Il movimento civico sottolinea la professionalità di medici, infermieri e personale sanitario, sostenendo però che il loro lavoro sarebbe reso sempre più complesso da un’organizzazione ritenuta non adeguata alle crescenti esigenze operative.

Una situazione che, secondo la valutazione espressa, finirebbe per incidere contemporaneamente sulle condizioni nelle quali operano i professionisti sanitari e sulla qualità dei servizi messi a disposizione degli utenti.

A sostegno delle preoccupazioni viene richiamata anche la recente testimonianza di una cittadina sulle difficoltà incontrate da un proprio familiare nell’accesso e nella gestione dell’assistenza sanitaria. L’episodio viene indicato dai promotori come un ulteriore elemento che dovrebbe riportare l’attenzione sulle condizioni dei servizi.

L’integrazione con Perugia come ipotesi di lavoro

La proposta di collegamento funzionale con il Santa Maria della Misericordia di Perugia viene quindi riproposta come base per un possibile confronto tra amministrazioni comunali, istituzioni sanitarie e Regione Umbria.

L’impostazione indicata punta a evitare la perdita dell’autonomia dell’ospedale di Pantalla e, allo stesso tempo, a individuare modalità attraverso le quali alcune funzioni possano essere organizzate in maniera coordinata con la struttura ospedaliera perugina.

Per i promotori, il punto di partenza dovrebbe essere proprio un confronto pubblico e istituzionale capace di coinvolgere non soltanto i singoli Comuni, ma l’intera Media Valle del Tevere, considerando la dimensione sovracomunale dei servizi garantiti dal presidio ospedaliero.

Nuovo appello ai sindaci della Media Valle del Tevere

Il documento si conclude con un nuovo richiamo rivolto ai sindaci e alle forze politiche del territorio, invitati a mantenere alta l’attenzione sulla struttura e a riaprire un confronto che, secondo il movimento civico, negli ultimi mesi avrebbe perso intensità.

La richiesta è quella di riportare il futuro dell’ospedale nell’agenda istituzionale, partendo dalla proposta avanzata il 9 giugno e dalla possibilità di organizzare un Consiglio comunale aperto alla partecipazione del territorio.

Per il movimento civico, la questione deve essere affrontata indipendentemente dagli schieramenti politici e dalle maggioranze che guidano le istituzioni. Il messaggio conclusivo è rivolto all’intera Media Valle del Tevere: l’ospedale di Pantalla, sostengono i promotori dell’iniziativa, deve continuare a rappresentare una priorità nel confronto sul futuro dell’assistenza sanitaria territoriale.

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