L’arcivescovo Maffeis: «Un impegno verso le comunità»
Si è svolta oggi a Perugia, presso la Sala del Dottorato della Cattedrale “Isola San Lorenzo”, la presentazione del Rendiconto 8×1000 2024 delle Diocesi dell’Umbria. L’evento ha visto la partecipazione dell’arcivescovo Ivan Maffeis, presidente del Comitato nazionale per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, che ha sottolineato l’importanza di questa rendicontazione, definita un vero e proprio “dovere” nei confronti dei cittadini che, attraverso la propria firma, decidono di destinare parte delle proprie imposte alla Chiesa.
«La rendicontazione rappresenta un modo per esprimere gratitudine a tutti, sia ai credenti che a coloro che non lo sono», ha dichiarato Maffeis, evidenziando che dietro a questi numeri si celano storie di vita e di comunità. L’arcivescovo ha messo in risalto l’importanza delle opere di carità, dei servizi educativi e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico che caratterizzano le diocesi umbre. «La nostra Chiesa è un faro di speranza», ha aggiunto, riferendosi all’impegno costante nel trasmettere valori e sostegno alle diverse realtà del territorio.
Oltre ai contributi dell’arcivescovo, l’incontro ha visto gli interventi del diacono Giovanni Lolli, delegato regionale per il Sovvenire in Umbria, dell’economo della Conferenza Episcopale Umbra, Daniele Fiorelli, e del giornalista Daniele Morini, membro della Segreteria pastorale regionale. Morini ha presentato una serie di video che illustrano il lavoro svolto dalle Chiese locali, evidenziando le opere Caritas e le attività degli oratori, nonché le storie di persone che beneficiano dei fondi 8×1000.
Il diacono Lolli ha moderato l’incontro, presentando i dati del rendiconto di quest’anno, dedicato alla formazione e all’accompagnamento delle giovani generazioni. Il titolo scelto per l’edizione 2024, “8xmille: al servizio di una Chiesa che si spende per i giovani”, riflette l’attenzione della Chiesa verso il futuro e i giovani, come indicato nella prefazione del Vescovo, intitolata “Dare speranza ai giovani, nostra speranza”.
I numeri presentati sono significativi: nel 2024, le Diocesi dell’Umbria hanno ricevuto fondi per un totale di 7,85 milioni di euro dall’8xmille, di cui almeno il 50% è destinato a opere di carità. A questi si aggiungono 4,56 milioni di euro per la conservazione dei beni culturali e per l’edilizia di culto, gestiti da enti come parrocchie e musei. È importante notare che i fondi 8xmille, che ammontano a circa 9,14 milioni di euro, supportano direttamente i 658 sacerdoti dell’Umbria, attraverso l’Istituto centrale per il sostentamento del clero.
In totale, le Diocesi umbre hanno ricevuto, direttamente o indirettamente, 21,55 milioni di euro derivanti dall’8xmille nel 2024. Questo dato è una testimonianza della trasparenza e della responsabilità nella gestione delle risorse economiche, un aspetto che è stato fortemente sottolineato da Fiorelli. Egli ha evidenziato come il rendiconto, giunto alla sua settima edizione, stia diventando un modello per altre regioni ecclesiastiche italiane, grazie alla sua chiarezza e accessibilità.
«Le Diocesi hanno collaborato per rendere la rendicontazione tempestiva e trasparente», ha commentato Lolli. L’agile brochure presentata include dati dettagliati per ciascuna Diocesi, con infografiche che mettono in luce e comparano le spese a livello nazionale e regionale. Inoltre, per ogni Diocesi, i dati di rendiconto sono accompagnati da una relazione dell’economo diocesano, che offre una visione completa delle attività finanziate.
La presentazione del Rendiconto 8×1000 rappresenta, quindi, non solo un atto di trasparenza, ma anche un’opportunità per ribadire l’impegno della Chiesa nei confronti della comunità e della società, dimostrando che i fondi raccolti attraverso l’8xmille sono utilizzati per generare un impatto positivo e tangibile nel territorio umbro. In un momento di sfide e incertezze, la Chiesa continua a impegnarsi per essere un punto di riferimento e una fonte di speranza per tutti.

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