Acciaieria e fede: il commosso saluto di Soddu ai lavoratori

Acciaieria e fede: il commosso saluto di Soddu ai lavoratori

 Il vescovo lascia Terni durante la messa pasquale in duomo

La Cattedrale di Terni ha ospitato un momento di profonda unità sociale e spirituale in occasione della tradizionale funzione religiosa precettuale. Il vescovo Francesco Antonio Soddu ha guidato l’assemblea liturgica dedicata interamente alle maestranze del polo siderurgico cittadino e ai loro congiunti. L’evento ha visto la partecipazione dei massimi vertici di Arvedi Ast, tra cui l’amministratore delegato Dimitri Menecali, affiancato dai dirigenti Giovanni Scordo e Cosimo Liurgo, oltre alle rappresentanze sindacali di categoria.

La funzione, arricchita dalle armonie della corale Ars Nova e concelebrata dal cappellano interno allo stabilimento, don Marcello Giorgi, ha confermato il valore storico di un rito che cementa il rapporto tra la dirigenza e chi opera quotidianamente sugli impianti. Quest’anno la ricorrenza ha assunto una valenza storica superiore, segnando il congedo ufficiale di Monsignor Soddu dalla guida della diocesi umbra. La comunità produttiva ha risposto con una presenza massiccia, trasformando il momento di preghiera in un abbraccio collettivo a un pastore che ha saputo ascoltare le istanze del mondo del lavoro.

Durante l’omelia, il presule ha sottolineato come la festività della risurrezione rappresenti una rinascita concreta, capace di influenzare l’agire quotidiano e l’impegno professionale. Soddu ha esortato i presenti a considerare il bene comune come bussola delle proprie azioni, evidenziando che la speranza deve prevalere sulle oppressioni e sulle fatiche che spesso gravano sulla vita dei singoli. Il richiamo alla “grande famiglia dell’acciaieria” è servito a ribadire la necessità di una coesione che superi i cancelli della fabbrica per abbracciare l’intera cittadinanza, trasformando la fatica in un percorso di santificazione laica e solidale.

A suggello del quadriennio di ministero episcopale, l’amministratore delegato Menecali ha consegnato al vescovo una targa commemorativa. L’opera ritrae la celebre palazzina con la torre, icona architettonica della siderurgia ternana, scelta come simbolo del ringraziamento per la costante attenzione rivolta dal pastore alle problematiche occupazionali e umane. Soddu ha risposto con parole di gratitudine, invocando prosperità e stabilità per il futuro industriale della zona. Il congedo si è concluso con un auspicio di serenità rivolto a ogni operatore, sottolineando come l’amicizia costruita in questi anni resti un patrimonio indelebile per il territorio, come riporta Elisabetta Lomoro, Ufficio Stampa e Comunicazioni sociali Diocesi Terni-Narni-Amelia.

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