Via libera a Perugia alla variante urbanistica per due aree

Via libera a Perugia alla variante urbanistica per due aree
ph Luigi Ercolani

Eliminate le fasce di rispetto a Ponte Valleceppi e Vestricciano

Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 17 voti favorevoli e 11 astensioni, la variante al Piano regolatore generale (parte operativa) finalizzata all’eliminazione delle fasce di rispetto previste per le zone classificate “Dir” nelle aree di Ponte Valleceppi e Vestricciano, e alla conseguente riclassificazione di tali ambiti in zone per attività produttive D2 e D4.

La deliberazione si inserisce nel quadro normativo della legge regionale 1/2015, che regola le modalità di modifica degli strumenti urbanistici comunali. Il provvedimento adottato segue la fase di adozione già formalizzata lo scorso marzo dal Consiglio comunale, cui erano seguite le operazioni di deposito e pubblicazione secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Durante il periodo previsto per la presentazione delle osservazioni, non sono pervenute istanze da parte di cittadini o enti.

L’iter si è inoltre avvalso del parere positivo da parte del servizio competente della Regione Umbria, che ha espresso una valutazione favorevole in merito alla coerenza della proposta di variante con le caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e sismiche delle aree interessate.

Le aree oggetto di intervento erano originariamente classificate come “Dir”, ovvero zone destinate a impianti a rischio di incidente rilevante, soggette per legge a una fascia di rispetto di 200 metri che ne limitava l’utilizzo. Tuttavia, a seguito di modifiche legislative e regolamentari, le strutture situate nei due ambiti di Ponte Valleceppi e Vestricciano sono state escluse dal campo di applicazione del decreto legislativo n. 105/2015, noto come “regime Seveso”, che disciplina le misure di prevenzione per gli impianti a rischio industriale.

Tale esclusione è stata confermata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che ha attestato la decadenza della classificazione come impianti a rischio per entrambe le aree. La presa d’atto da parte del Comune ha portato all’avvio della procedura di variante urbanistica, con l’obiettivo di aggiornare il Piano regolatore comunale alla nuova situazione normativa e funzionale.

L’approvazione della variante comporta, in termini pratici, la cancellazione delle limitazioni imposte dalla fascia di rispetto prevista per le zone “Dir” e consente una riclassificazione funzionale delle stesse. Le due aree verranno ora considerate come zone produttive, rispettivamente classificate D2 e D4.

La zona D2 è destinata a insediamenti artigianali, industriali o di servizio, mentre la D4 prevede attività produttive di tipo logistico, commerciale e distributivo. La trasformazione della destinazione d’uso delle due aree mira a favorire una più ampia possibilità di utilizzo e valorizzazione economica dei comparti urbani di riferimento, secondo una pianificazione aggiornata alle attuali condizioni normative e operative.

Come illustrato in aula dal presidente della terza commissione Urbanistica, Cesare Carini, il piano regolatore vigente manteneva la classificazione “Dir” nonostante le modifiche legislative intervenute e l’assenza di reali impianti a rischio nel territorio comunale. L’eliminazione delle fasce di rispetto e la nuova destinazione urbanistica permettono ora di superare tale incongruenza, restituendo piena disponibilità funzionale ad ambiti territoriali fino ad oggi sottoposti a vincoli non più giustificati.

Il provvedimento rappresenta un passo formale che recepisce l’evoluzione normativa e tecnica, aggiornando lo strumento urbanistico comunale alle condizioni effettive del territorio. Con la conclusione dell’iter e la piena efficacia della variante, le aree di Ponte Valleceppi e Vestricciano potranno essere oggetto di interventi in coerenza con le nuove previsioni di piano, in un’ottica di sviluppo e riqualificazione delle funzioni produttive nel territorio di Perugia.

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