La consigliera Margherita Scoccia lancia l’allarme a Perugia
Sicurezza a Perugia – Un’ondata di microcriminalità e vandalismo sta colpendo duramente il cuore di Perugia, scatenando un acceso dibattito politico sulla gestione dell’ordine pubblico. Nel corso dell’ultimo fine settimana, tra venerdì e sabato, alcuni ignoti hanno danneggiato gravemente le vetrine di importanti attività commerciali in Corso Vannucci, tra cui la nota boutique di abbigliamento Eleonora Bonucci e la gioielleria Bartoccini. Questi episodi, scrive la consigliera Margherita Scoccia (FdI), rappresentano soltanto l’ultimo tassello di una serie di eventi che hanno spinto l’opposizione consiliare a chiedere provvedimenti immediati e strutturali.
La denuncia dell’opposizione di centrodestra
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Margherita Scoccia, è intervenuta pubblicamente con fermezza per denunciare lo stato in cui versa il capoluogo umbro. Secondo l’esponente di minoranza, la cittadinanza si trova a convivere quotidianamente con una realtà inaccettabile, caratterizzata da spaccate notturne, risse ed episodi di spaccio di sostanze stupefacenti concentrati in aree nevralgiche come il Pincetto, i Tre Archi e via XIV Settembre. Scoccia ha inoltre elencato altri gravi fatti di cronaca recente, come il ritrovamento di siringhe a Fontivegge, le intemperanze di un uomo armato di bastone contro il portone del Duomo in piazza IV Novembre e l’incursione di due giovani all’interno del bacino della Fontana Maggiore. Di conseguenza, l’esponente di centrodestra ha criticato duramente l’operato dell’amministrazione comunale, evidenziando una totale assenza di strategie preventive.
Il danno economico e d’immagine per la città
Nel suo intervento, la consigliera ha posto l’accento sui pesanti sacrifici sostenuti dai commercianti del centro storico. Subire il danneggiamento della propria attività non costituisce soltanto un pesante danno patrimoniale, ma rappresenta anche un attacco diretto alla dignità dei lavoratori e alla reputazione turistica della città. Pertanto, la critica politica si è concentrata sulle scelte compiute dalla giunta negli ultimi due anni. Scoccia ha contestato apertamente lo smantellamento progressivo dell’assessorato alla sicurezza, il ridimensionamento del Nucleo decoro urbano attivo a Fontivegge, il ritiro dei taser in dotazione alla polizia locale e l’annullamento delle precedenti ordinanze sindacali contro la prostituzione e l’accattonaggio molesto.
Le richieste per un cambio di passo immediato
La problematica sollevata non appare circoscritta alla sola acropoli perugina, poiché numerose segnalazioni giungono costantemente anche dai quartieri di Borgo Bello, Ferro di Cavallo e San Sisto. Per ovviare a questa ingravescente situazione di insicurezza, viene sollecitato un incremento immediato delle pattuglie della polizia locale sul territorio, in modo da garantire un’efficace tutela della collettività. Margherita Scoccia ha infine esortato il sindaco a esercitare un ruolo molto più incisivo all’interno del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, definendo gli attuali informatori civici del fine settimana del tutto insufficienti a fronteggiare l’emergenza e ribadendo che l’incolumità pubblica costituisce un diritto imprescindibile di libertà per ogni cittadino.

Perugia, purtroppo, è destinata a diventare, per quanto concerne la sicurezza, come altre Città (si pensi a Milano, Bologna, Firenze, Roma, ecc.) fintanto che non si risolve il problema dell’immigrazione clandestina e del rimpatrio di tutti coloro che delinquono.