Sanità umbra sull’orlo del commissariamento? Sono segnali allarmanti

Bori, Pd, con competenza sui grandi temi della innovazione

Sanità umbra sull’orlo del commissariamento? Sono segnali allarmanti

“Sanità umbra appare a tutti gli effetti sull’orlo del commissariamento. Le situazioni e i segnali che arrivano da questo settore sono molto preoccupanti”. Così il vicepresidente della Commissione Sanità, Tommaso Bori (Pd).

Sono passate sotto silenzio alcuni segnali allarmanti

“In queste ultime settimane – continua Bori – sono passate sotto silenzio alcuni segnali allarmanti. Su tutti le comunicazioni del direttore regionale della Sanità, Massimo D’Angelo, che ha di fatto commissariato ogni azienda sanitaria, chiedendo di mettere nero su bianco quello che è apparso come un vero piano di rientro. Una autodenuncia del buco di bilancio, finora negato e uno stop, in pratica, di qualsiasi manovra che possa avere un impatto spesa, così come ogni assunzione o consulenza non a carattere sanitario. I direttori avranno fino al 30 settembre per riportare i conti in ordine, pena la loro decadenza.”

Anche la spesa farmaceutica è finita fuori controllo

“Anche la spesa farmaceutica è finita fuori controllo – continua il vice-presidente Bori – quando l’Umbria è sempre stata annoverata tra le più virtuose grazie ad un’attività di monitoraggio e controllo costanti e accordi che hanno consentito di assicurare cure di qualità e non lasciare indietro nessuno”.

La presa di posizione dei sindacati

“La presa di posizione dei sindacati, ad esempio, – conclude Bori– conferma ancora una volta quanto sia grande il disagio e di tutti gli operatori della sanità. Senza una programmazione chiara e un monitoraggio costante, ecco che la situazione del sistema sanitario umbro passa, dall’essere sempre stato benchmark, ad uno di quelli a rischio commissariamento. L’auspicio è quello di sbagliarmi, ma i segnali che continuano ad arrivare da più parti non sono per niente rassicuranti e sembrano tracciare una strada ormai segnata. Tesei e Coletto hanno portato la nostra regione a rischio commissariamento”.

Riceviamo e pubblichiamo

1 Commento

  1. Non posso valutare se la situazione è veramente a rischio commissariamento oppure è solo un allarme pre-elettorale. Sta di fatto comunque che la sanità umbra non è a livelli paragonabili a quelli delle Regioni del Nord. Non è tuttavia da escludere che potrebbe pagare un prezzo legato al passato. Penso vi sia troppa sanità privata rispetto a quella pubblica e questo potrebbe essere la madre di molti problemi. Ci sono casi inquietanti che vanno ben oltre il lecito.

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