Prisco: Acquaroli spiega a Proietti come gestire sanità in Umbria

Sanità, Prisco: «Le Marche modello per l'Umbria di Proietti»

A Narni il confronto sui modelli sanitari di Umbria e Marche

📌 FLASH NEWS – A Narni confronto sulla sanità tra Umbria e Marche. Prisco (FdI) indica il modello marchigiano come riferimento, citando investimenti, ospedali, servizi territoriali e assenza di nuovi aumenti fiscali.


La sanità regionale e le differenti scelte organizzative adottate da Umbria e Marche sono state al centro dell’incontro “La Sanità del futuro – Modelli a confronto”, organizzato domenica 27 settembre a Narni nell’ambito dell’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia Umbria dedicata ai quattro anni del Governo Meloni.

Alla tavola rotonda hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, chiamati a illustrare i rispettivi modelli di organizzazione sanitaria. L’appuntamento era stato inserito nel programma dell’iniziativa pubblica organizzata da Fratelli d’Italia in piazza dei Priori.

A commentare il confronto è stato il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria Emanuele Prisco, che ha indicato l’esperienza marchigiana come un modello dal quale, a suo giudizio, l’Umbria potrebbe trarre indicazioni.

Secondo Prisco, la differenza riguarderebbe soprattutto la programmazione, la sanità territoriale, gli interventi sulle liste d’attesa e gli investimenti nell’edilizia ospedaliera. Si tratta di una valutazione politica espressa da Fratelli d’Italia nel confronto con l’attuale amministrazione regionale umbra.

Sul versante delle strutture sanitarie, la Regione Marche documenta diversi interventi già completati, in corso o programmati. Tra questi figurano il nuovo ospedale di Amandola, già inaugurato, quello di Fermo in fase di ultimazione, il nuovo INRCA di Camerano e il Salesi di Ancona, oltre agli interventi riguardanti Pesaro, Macerata, San Benedetto del Tronto, Tolentino e Cagli.

La Regione Marche ha inoltre approvato nel settembre 2026 nuove linee di indirizzo per le Case della Comunità, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la rete territoriale e migliorare il collegamento tra servizi locali e strutture ospedaliere. Il piano prevede anche una rete di ambulatori destinati ai bisogni sanitari non differibili.

Prisco ha richiamato anche il tema fiscale. Il bilancio di previsione 2026-2028 approvato dalla Regione Marche ha mantenuto, secondo quanto comunicato dall’amministrazione regionale, invariata la pressione fiscale regionale, destinando allo stesso tempo risorse alla sanità e ad altri settori.

«Il confronto di oggi ha mostrato due modi diversi di affrontare la sanità», ha dichiarato Prisco, sostenendo che nelle Marche la programmazione abbia prodotto interventi concreti sia sul territorio sia sulle strutture ospedaliere.

Il coordinatore regionale di FdI ha quindi posto l’accento sull’edilizia sanitaria, contrapponendo l’esperienza marchigiana alle scelte dell’amministrazione guidata da Stefania Proietti. Anche in questo caso si tratta della posizione politica espressa da Fratelli d’Italia Umbria.

Il dibattito di Narni ha così portato al centro dell’attenzione due sistemi sanitari regionali confinanti, con particolare riferimento alla rete ospedaliera, alla medicina territoriale, alle liste d’attesa e alla sostenibilità finanziaria. I risultati complessivi dei due modelli richiedono tuttavia indicatori comparabili su tempi di attesa, livelli essenziali di assistenza, spesa sanitaria e qualità dei servizi per consentire una valutazione omogenea.

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