Bimbi muoiono dimenticati in auto serve seggiolino e allarme salva bebè

Bimbi muoiono dimenticati in auto serve seggiolino e allarme salva bebè

da Emanuele Prisco e Franco Zaffini Bimbi muoiono dimenticati in auto serve seggiolino e allarme salva bebè Pochi giorni fa un altro bambino è morto perché dimenticato in auto dai genitori. Una tragedia che poteva essere forse evitata. E’ il settimo caso dal 2011, ai quali vanno aggiunti i molti casi nei quali la disgrazia è stata fortunatamente evitata grazie all’intervento provvidenziale di qualche passante. Un bambino non può morire perché dimenticato in auto dai propri genitori.

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Le statistiche evidenziano un aumento significativo di questi tragici incidenti che peraltro si ripetono secondo un copione comune: un genitore, in un periodo di forte stress e stanchezza, lascia il figlio nell’auto sotto il sole per molte ore. Solo dopo alcune ore si ravvede della disattenzione ma spesso è ormai troppo tardi.

E’ necessario dunque che il legislatore si interroghi sulle contromisure da adottare a tutela della sicurezza del bambino e in ausilio dei genitori.

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giorgia meloni

Il codice della strada attualmente in vigore già prevede misure per la sicurezza delle persone come ad esempio l’obbligatorietà delle cinture di sicurezza e del casco per i motocilisti. Lo stesso codice prevede, inoltre, norme stringenti anche riguardo all’uso dei seggiolini, sulla loro dimensione e sul loro ancoraggio. Per questo i parlamentari di Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge per rendere obbligatoria l’istallazione nei seggiolini di strumenti di allarme “salva bebè” ed evitare che si ripetano simili drammi.

La proposta era stata presentata già nella scorsa legislatura ma si è, purtroppo, arenata. Ora è stata riproposta contestualmente alla Camera e al Senato. “Abbiamo firmato e condiviso l’appello lanciato da Giorgia Meloni a tutti i gruppi parlamentari affinché aderiscano alla richiesta di procedura d’urgenza per accelerare l’iter e consentire l’approvazione in tempi rapidi, prima dell’arrivo dell’estate, quando il caldo aumenta il rischio di questi incidenti” . Questo il commento dei due parlamentari umbri di FDI che chiedono ai colleghi eletti in Umbria di non tirarsi in dietro di fronte a questa istanza di buonsenso.


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Un’altra possibilità considerata da Ford sono sensori che possano rilevare la CO2 della respirazione, una soluzione che permetterebbe di rilevare la presenza di un bambino (o anche di un animale domestico) che sia stato inavvertitamente lasciato da solo in un’auto parcheggiata (leggi della soluzione Tesla per salvare i bambini dimenticati). Si tratterebbe di un’ottima soluzione per avvertire i guidatori, prima che sia troppo tardi, di una situazione potenzialmente pericolosa. È opinione comune che auto driverless e connesse abbiano il potenziale di evitare milioni di incidenti stradali ogni anno (leggi che Bosch crede che l’auto connessa salverà molte vite) ma Fields vuole trovare il modo per ridurre la mortalità e le lesioni correlate ai veicoli prima ancora che arriva questa nuovissima tecnologia.

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