Prc Perugia: “Nessuna privatizzazione per Umbria Mobilità”

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prc(UJ.com3.0) PERUGIA – Rifondazione comunista di Perugia valuta positivamente quanto è emerso dalla discussione dell’assemblea dei soci di Umbria Mobilità: vengono scongiurate la privatizzazione e la vendita delle quote societarie. In altri termini nessuna operazione finanziaria. Siamo di fronte ad un atto concreto che è stato possibile anche grazie al nostro impegno politico ed istituzionale a tutti i livelli per difendere un servizio pubblico fondamentale per i cittadini. Certo, occorre ricordare che anche per il nostro trasporto pubblico locale le misure di Berlusconi prima e di Monti poi, misure fatte di tagli lineari e indiscriminati, sono state una sciagura, ma al momento in Umbria viene ribadita la contrarietà alla svendita del servizio ai privati. Non solo. Esattamente come abbiamo sempre sostenuto, le intenzioni sono quelle di verificare le possibilità offerte da una partnership con solidi soci industriali pubblici al fine di potenziare il servizio per i cittadini, garantire i diritti dei lavoratori e andare nella direzione di un sistema di trasporto pubblico per tutta l’Italia mediana. Noi pensiamo che la strada intrapresa possa essere quella giusta per tutelare i diritti dei lavoratori e salvare il servizio pubblico da alcuni appetiti che non hanno niente a che fare con l’interesse generale. Rifondazione comunista continuerà a vigilare contro ogni speculazione privatizzatrice e finanziaria e a sostenere la volontà di mantenere il carattere pubblico del trasporto locale.

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia

Luca Baldelli, Capogruppo Prc Provincia di Perugia

2 Commenti

  1. cosa è emerso??? scongiurata la privatizzazione????
    ma se dopo 4 ore di consiglio i diretti responsabili del mancato controllo e quindi del quasi fallimento hanno dato l’ok per la vendita del 70% dell’azienda. ma quante riunioni avete fatto? avete sbagliato stanza?

  2. vi saremmo tutti ben lieti se riuscerete a non regalare il tutto al privato, ma ripeto i responsabili sono i vostri compagni di maggioranza in regione, che come tutti gli altri politici sono solo in grado di scaldare poltrone

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