Assenteismo e propaganda, il Comune sotto accusa del M5S
Il Movimento 5 Stelle di Terni accusa il vicesindaco Riccardo Corridore di fare propaganda politica sulla questione dei pendolari, senza adottare iniziative concrete. Secondo il gruppo territoriale, l’amministrazione comunale sarebbe rimasta estranea ai tavoli istituzionali dove si discute del futuro del trasporto ferroviario, mentre altre realtà umbre e toscane hanno scelto di collaborare attivamente per cercare soluzioni ai disagi quotidiani affrontati dagli utenti.
La critica principale riguarda la mancata partecipazione del Comune di Terni alle recenti mobilitazioni istituzionali promosse a Roma da sindaci e amministratori, nonché l’assenza ingiustificata dei rappresentanti comunali e provinciali a un incontro pubblico svoltosi a Foligno. Il tavolo, promosso dal M5S con l’impegno dell’onorevole Emma Pavanelli, ha visto la presenza di numerosi amministratori locali, rappresentando un’occasione di confronto per affrontare in maniera condivisa le criticità del servizio ferroviario tra Umbria e Toscana.
Per i pentastellati ternani, l’atteggiamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Bandecchi rifletterebbe una strategia di isolamento e polemica, lontana dai bisogni reali dei cittadini. In contrapposizione, viene valorizzato l’impegno della Regione Umbria, che avrebbe invece assunto un ruolo proattivo, promuovendo la collaborazione istituzionale con enti limitrofi, come la Regione Toscana e i Comuni dell’area.
Il M5S evidenzia inoltre che, mentre da parte delle istituzioni regionali si sta cercando una sintesi politica finalizzata al miglioramento del trasporto ferroviario, dal Comune di Terni non è giunta alcuna proposta concreta. Al contrario, si denuncia una narrazione conflittuale che, secondo il Movimento, contribuisce ad alimentare tensioni senza offrire risposte agli utenti penalizzati da ritardi, disservizi e collegamenti insufficienti.
Il gruppo locale del Movimento 5 Stelle ribadisce infine l’intenzione di proseguire la propria azione su tutti i livelli istituzionali, sostenendo il diritto a una mobilità ferroviaria efficiente e dignitosa per i cittadini umbri, in particolare per i numerosi pendolari che ogni giorno si spostano dalla provincia di Terni.

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