Capodanno: no ai botti in molte città umbre, Perugia non c’è

A Perugia nessuna ordinanza, altri Comuni scelgono il divieto

Capodanno, ferite gravi alle mani per scoppio petardo a Gubbio–Gualdo Tadino

Capodanno: no ai botti in molte città umbre, Perugia non c’è

A Perugia nessuna ordinanza, altri Comuni scelgono il divieto

Molti Comuni dell’Umbria hanno deciso di regolamentare l’uso dei fuochi d’artificio a Capodanno per tutelare ambiente, animali e sicurezza. Perugia, il capoluogo di regione, non ha emesso ordinanze in merito, come confermato dalla sindaca Ferdinandi.

A Foligno, il sindaco Stefano Zuccarini ha già firmato un’ordinanza che vieta l’uso dei botti dalle ore 20.00 del 31 dicembre alle ore 6.00 del 1° gennaio in alcune aree specifiche, tra cui piazza San Domenico, dove si terrà lo spettacolo “Paiper New Year 2025”, e nelle vicinanze di ospedali, canili, gattili e colonie feline.

Ordinanze analoghe saranno presto adottate dai Comuni di Spoleto e Assisi, secondo quanto appreso. A Pietralunga, il divieto è già in vigore dal 1° dicembre e durerà fino al 10 gennaio 2025, una misura motivata dalla volontà di garantire tranquillità e sicurezza, soprattutto per gli animali domestici.

L’amministrazione di Città della Pieve, invece, ha scelto un approccio differente, invitando cittadini e visitatori a evitare botti e fuochi rumorosi. In una nota ufficiale, il Comune ha sottolineato che emettere ordinanze restrittive in questo ambito è illegittimo, citando la Direttiva 2013/29/UE e il D.Lgs. 123/2015.

Dettagli e misure adottate:

  • Foligno: divieto dalle ore 20.00 del 31 dicembre alle ore 6.00 del 1° gennaio; aree interessate: piazza San Domenico e zone vicine a ospedali e rifugi per animali.
  • Pietralunga: divieto dal 1° dicembre 2024 al 10 gennaio 2025.
  • Spoleto e Assisi: ordinanze in arrivo.
  • Città della Pieve: invito a evitare botti, nessuna ordinanza per motivi di legittimità.
  • Bastia Umbra: divieto fuochi la notte di Capodanno

Queste misure riflettono la crescente sensibilità verso la protezione dell’ambiente e il benessere degli animali, ma anche la necessità di rispettare le normative vigenti. Resta da vedere se ulteriori Comuni umbri decideranno di seguire queste linee guida nelle prossime settimane.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*