Osservatorio Rifiuti, Rosetti, M5s, il Pd non si smentisce mai eh?

E, sulla vicenda della designazione dei consiglieri comunali nell’Osservatorio Rifiuti, apre una nuova pagina del Soccorso Rosso, questa volta diretto all’Assessore Barelli

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Osservatorio Rifiuti, Rosetti, M5s, il Pd non si smentisce mai eh?

Il PD non si smentisce mai. E, sulla vicenda della designazione dei consiglieri comunali nell’Osservatorio Rifiuti, apre una nuova pagina del Soccorso Rosso, questa volta diretto all’Assessore Barelli. In questi quattro anni di consiliatura, il dibattito sui rifiuti in consiglio comunale è stato animato in solitudine dal M5S, mediante plurimi ordini del giorno, interrogazioni, attivazioni della Commissione di controllo e garanzia, proposte di deliberazione/emendamenti regolamentari per l’introduzione della tariffa puntuale.

Un impegno che ha peraltro portato importanti risultati: alcune delle nostre proposte sono, infatti, divenute deliberazioni consiliari, come quella sull’adozione della strategia rifiuti zero,  di cui l’Osservatorio rifiuti, istituito su proposta del M5S, costituisce parte integrante.

Uno strumento partecipativo fortemente voluto dalla proponente Rosetti e che è stato faticosamente portato in porto nonostante i plurimi tentativi di ostruzionismo dello stesso  Barelli, che, come noto e confermato dall’intervento di ieri in Consiglio comunale, soffre moltissimo, sotto il profilo politico, l’opposizione, tenace e determinata, del M5S, da sempre impegnato a sottolinearne l’incoerenza e a tratti l’inadeguatezza.

E, certamente, Barelli vedeva come fumo negli occhi la partecipazione all’Osservatorio in rappresentanza dell’opposizione del consigliere Cristina Rosetti. Il PD, che al suo attivo in materia di rifiuti non ha atti significativi di alcuna natura e che ha concorso a determinare con la propria malagestione degli ultimi trent’anni le gravi problematiche, anche impiantistiche, in cui versa oggi la gestione dei rifiuti nel nostro territorio, corre in soccorso di Barelli e candida a rappresentarlo il capogruppo Mencaroni; un chiaro segnale politico verso la Giunta.

Mentre, membri della maggioranza senza alcun accordo, ma sulla base del riconoscimento svolto in questi quattro anni in materia di rifiuti dal M5S, trovano il “coraggio” di votare il Consigliere Rosetti, diventando così per Barelli dei franchi tiratori, il PD corre in soccorso dell’Assessore ambientalista e impone il proprio candidato.

E lo impone con la sola forza dei numeri in consiglio comunale e nonostante il quadro politico, anche a Perugia, sia completamente mutato, con le politiche del 4 marzo 2018.

Il PD, in questi quattro anni, ha fatto incetta di tutte le rappresentanze del consiglio comunale in seno agli organismi partecipativi, compresa la Commissione ZTL, che ha visto la degnazione del Segretario, Consigliere Miccioni, il quale nulla ha fatto in proposito, nonostante le gravi problematiche che la città sta conoscendo su questo fronte, con i progetti di spostamento e apertura della ZTL da parte della Giunta Romizi. Grazie alle dure critiche del M5S, nel corso del Consiglio Comunale di ieri, 19 marzo, il Cosigliere Miccioni è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni, per la grave inerzia serbata. Confidiamo che alle prossime elezioni amministrative, gli elettori del PD facciano una seria riflessione per il bene della nostra città.

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