Non va bene togliere contributi sostegno Comuni meno di 10’000 abitanti

 
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Non va bene togliere contributi sostegno Comuni meno di 10’000 abitanti

Non va bene togliere contributi sostegno Comuni meno di 10’000 abitanti

Vincenzo Bianconi Consigliere regionale dell’Umbria: Non va bene! Togliere i contributi a sostegno dei Comuni con Santuari con meno di 10’000 abitanti significa dargli il colpo di grazia.

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Esprimo profonda preoccupazione per l’approvazione ieri in Consiglio dei Ministri del “Decreto legge Sostegni” che, modificando l’Articolo 59 del D.L 104/2020 (“Decreto Agosto”), esclude inspiegabilmente dai contributi a fondo perduto, previsti attualmente per i Comuni dove sono situati santuari, quelli con meno di 10 mila abitanti.

Qualora tale norma del decreto legge dovesse essere confermata dal Parlamento senza modifiche, sarebbe un altro duro colpo, oserei dire mortale, per l’economia di tutta la Valnerina che trova nel santuario di Cascia un grande attrattore. Non comprendo come questa posizione sia compatibile con quelle politiche di rilancio che puntano alla resilienza ed a evitare lo spopolamento dei borghi e dei paesi dell’Appennino.

Queste comunità, oltre ai danni economici legati all’emergenza Covid, pagano un prezzo altissimo in termini di perdita di posti di lavoro in uno scenario recessivo che dura da anni.. e questo senza considerare, nel caso del centro Italia, il terremoto. Invece di premiare gli sforzi e sostenere quanti continuano ad investire in quei luoghi, si continua a togliere ossigeno ad un malato già gravissimo. Appresa la notizia mi sono questa mattina subito confrontato anche con il Sindaco di Cascia, Mario DeCarolis, visibilmente amareggiato e preoccupato, che giudica incomprensibile questa misura che taglia ulteriormente le gambe a chi, nonostante tutto, si sta impegnando anima e corpo per costruire una ripartenza….. impossibile senza risorse adeguate.

Mi metterò da subito in contatto con tutti i Deputati e Senatori umbri per sensibilizzarli, certo che comprenderanno lo sconforto e le ragioni della preoccupazione della Valnerina ed, in primis, del Sindaco e della Comunità di Cascia. Quelle risorse sono indispensabili in questi piccoli Comuni per l’organizzazione dei Servizi ai visitatori e per chi qui ci vive e cerca di costruirci il suo futuro e quello dei suoi figli.

Faccio appello ancora una volta al buon senso e alla coerenza della politica che non può scegliere consapevolmente di abbandonare al loro destino le aree più vulnerabili del Paese che resistono solo grazie al profondo senso di abnegazione e attaccamento alle proprie radici della popolazione.

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