Nestlé, Leonelli (Pd), per le dimissioni opportunità di imprenditorialità collettiva

Il consigliere regionale annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta: Su base volontaria, gli oltre 100 ex dipendenti potrebbero mettersi insieme e creare forme di lavoro piu’ solide, anche grazie alla buonuscita ricevuta dall’azienda

Nestlé, Leonelli (Pd), chi ha firmato dimissioni volontarie sia aiutato

Nestlé, Leonelli (Pd), per le dimissioni opportunità di imprenditorialità collettiva

“Nelle ultime settimane – spiega il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli – circa 120 dipendenti di Nestlé – Perugina hanno accettato di firmare dimissioni incentivate, dietro l’indennizzo di circa 60mila euro erogato a ciascuno di loro. Tale somma può servire loro anche a trovare altre forme di impiego e, tra esse, dare loro l’opportunità di cogliere le possibilità previste dalla legge sul “Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione”, recentemente approvata dal Consiglio regionale”.

“Ferma restando ovviamente la libertà di ognuno di disporre come crede delle proprie risorse, – prosegue Leonelli – sarebbe auspicabile che la Regione, a seguito di un confronto con i lavoratori e con i sindacati, metta in campo una strategia unitaria per creare opportunità imprenditoriali che vadano al di là dell’impresa unipersonale o gestita dal nucleo familiare, avendo a disposizione quello che potrebbe, unendo le rispettive forze, diventare un vero e proprio “tesoretto” per l’avviamento di una forma di impresa con tutt’altra massa critica, anche tenuto conto del fatto che, in casi similari, la parcellizzazione delle risorse non ha prodotto poi una significativa tenuta occupazionale”.

“Da queste considerazioni, avanzate anche da alcuni lavoratori e dai loro rappresentanti – conclude Giacomo Leonelli – ho tratto spunto per un’interrogazione, che presenterò quanto prima, allo scopo di chiedere alla Giunta quali azioni possano eventualmente essere intraprese per avviare una interlocuzione con quanti tra questi lavoratori vogliano, su base ripeto volontaria, intraprendere un percorso di valutazione di opportunità di imprenditorialità “collettiva”, che potrebbe rappresentare una buona opportunità per essi stessi e per tutto il territorio”.

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