Leucemia Mieloide Cronica, De Vincenzi, malati senza farmaco salvavita

sollecitiamo l’Assessore Barberini a intervenire tempestivamente presso le ASL per fare luce sulla vicenda

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Leucemia Mieloide Cronica, De Vincenzi, malati senza farmaco salvavita

“La disponibilità del farmaco salvavita ”imatinib mesilato”, necessario per la cura della Leucemia Mieloide Cronica, non è più garantita per i malati della nostra regione”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto “Umbria Next”, Sergio De Vincenzi, che prosegue: “I conti hanno cominciato a non tornare nel momento in cui il brevetto della Novartis, che monopolizzava di fatto la produzione del farmaco, è scaduto il 21 dicembre 2016. Solo la regione Piemonte ha predisposto immediatamente un bando di gara tra le aziende produttrici del generico prima della scadenza del brevetto, ottenendo alla fine un risparmio del 97 per cento.

Mentre la nostra regione, almeno sino a fine anno 2017, non ha ancora concluso le procedure amministrative di prassi, lasciando in bilico fra la vita e la morte molti cittadini.

Come noto – prosegue De Vincenzi – la Leucemia Mieloide Cronica è una malattia neoplastica relativamente rara che colpisce in prevalenza adulti e anziani la cui sopravvivenza, nella maggior parte dei casi, è garantita se si ricorre a farmaci salvavita a base di “imatinib mesilato” (Glivec, Imatinib Reddy, e altri). Il farmaco in questione, molto costoso, con prezzi che oscillano dai 300 agli oltre 3.000 euro a confezione, viene ordinato nella nostra regione dalle ASL le quali ne hanno assunto la gestione assoluta dell’acquisto e della distribuzione alle farmacie

“In nome e per conto” (DPC) per il triennio 2016/2019, superando il circuito privato, ai sensi dell’allegato A indicato dal punto a) dell’Accordo Regionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private (art. 8, comma 2 del D.Lgs 502/92 e SMI – Accordo DPC Umbria 2016-2019).

Stiamo rilevando che a causa di una pericolosa lentezza nel generare nuovi bandi diretti alle società produttrici del farmaco generico, o per un errore nella programmazione degli ordini, o forse ancora solo per problemi di bilancio aziendali (a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca), il farmaco in questione risulta difficilmente disponibile presso i magazzini e le farmacie della nostra regione, cosicché gli ammalati si vedono spesso costretti a emigrare fuori dall’Umbria per acquistarlo a proprie spese se ne hanno la possibilità economica e logistica, o a farne a meno a rischio della vita stessa.

Se così stanno le cose – conclude De Vincenzi – sollecitiamo l’Assessore Barberini a intervenire tempestivamente presso le ASL per fare luce sulla vicenda e ancor prima agisca per ripristinare la disponibilità di un farmaco assolutamente indispensabile per quanti affetti da Leucemia Mieloide Cronica.

Resta il fatto che un’evenienza come questa dovrebbe coinvolgere anche la magistratura nel caso in cui, per effetto di negligenze e ritardi, dovesse essere messa a rischio la vita dei nostri cittadini che, per legge nazionale e costituzionale, deve essere tutelata dal nostro Servizio Sanitario Pubblico. Su questa vicenda, ovviamente, chiederemo tutti i dettagli in sede di assemblea legislativa”. Sergio De Vincenzi Consigliere regionale

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