Tumori geriatra, per Berlusconi forma di leucemia tipica di anziani

Ferrara, 'crea situazione di particolare vulnerabilità, ma presidente curato da mani espertissime e le terapie ci sono'

Anziano in gravi condizioni dopo caduta, in rianimazione a 95 anni

Tumori geriatra, per Berlusconi forma di leucemia tipica di anziani 

Tumori geriatra – La leucemia mielomonocitica cronica, malattia di cui soffre Silvio Berlusconi, “è una delle forme leucemiche più frequenti negli anziani”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Nicola Ferrara, già presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e docente all’università Federico II di Napoli, che fa un quadro generale, in base alle notizie del bollettino medico, della salute del leader di Forza Italia, a cui fa “i migliori auguri di pronta guarigione”.

La leucemia di per sé, precisa Ferrara, “può colpire tutte le età. In generale si tratta di un ‘impazzimento’ dei globuli bianchi, i leucociti. La forma che ha colpito il presidente ha un interessamento dei monociti che sono una specifica ‘serie’ di leucociti. Naturalmente questa condizione crea una particolare vulnerabilità. Per questo l’infezione respiratoria che sembra avere colpito il presidente non è in contraddizione con la malattia di base”.

“Sappiamo però che il presidente – sottolinea il geriatra – è un leone, che è curato da mani espertissime, che la medicina, sia per l’infezione respiratoria sia per la leucemia, ha fatto passi da gigante. Le cure ci sono e quindi possiamo avere una visione positiva”.

Pane (Ail), ‘una gestione attenta e saggia della patologia e delle sue complicanze può preservare la qualità di vita’

La leucemia mielomonocitica cronica di cui soffre Silvio Berlusconi “è una malattia molto rara, circa 1 caso per 100mila abitanti, con espressioni molto eterogenee, ma sempre caratterizzate da aumento dei monociti, un tipo di globuli bianchi con importanti funzione immunitarie. Non è una malattia da cui si guarisce se non con il trapianto di midollo, terapia non praticabile in soggetti di età avanzata. Si tratta quindi di una patologia cronica e il paziente, se anziano, deve essere gestito con la consapevolezza di avere come obbiettivo il contenimento della progressione e la gestione delle possibili complicazioni”. Così all’Adnkronos Salute Fabrizio Pane, componente del comitato scientifico dell’Ail (Associazione italiana contro leucemie linfomi e mieloma), ordinario di Ematologia e direttore Uo di Ematologia e Trapianti Aou Federico II di Napoli.

“E’ anche da sottolineare che una attenta e saggia gestione della patologia e delle sue complicanze può preservare la qualità di vita ed eventuali attività lavorative, che è un obbiettivo importante della terapia della patologia in particolare nei pazienti anziani”, evidenzia. “Alcuni casi – spiega Pane – tendono ad avere una maggiore tendenza all’aumento dei leucociti (forme dette iperproliferative), altri citopenia (anemie, leucopenia o piastrinopenia, casi detti ‘displastici’). L’inizio è generalmente subdolo, spesso paucisintomatico e non facilmente identificabile. Alcuni casi possono mostrare un calo delle difese immunitarie con infezioni ricorrenti. La risposta alle terapie citoriduttive (modernamente basate su farmaci ipometilanti) è altrettanto molto eterogenea. Il fatto che ne sia affetto un paziente anziano, come per tutte le malattie neoplastiche, è un fattore aggravante”.

Per questa malattia del sangue “le complicanze non sono inattese e non devono sorprendere: serve un controllo continuo”, rimarca l’ematologo. Inoltre c’è il rischio di “avere compromessa la capacità di metabolizzare sostanze estranee o avere effetti collaterali dei farmaci più utilizzati”. Ma ci sono terapie nuove all’orizzonte? “Non molte nuove. Ci sono gli agenti ipometilanti che agiscono sul Dna: sono una novità, ma non così recente e i risultati ottenuti non così rilevanti come con altre malattie”, conclude Pane.

A quanto ha appreso l’Adnkronos Salute, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato da ieri in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano con una polmonite, avrebbe “una forma di leucemia” scoperta “da qualche settimana”, per la quale “ha iniziato i primi trattamenti di chemioterapia.

“Posto che il presidente Silvio Berlusconi è curato da specialisti di grande valore, la leucemia, se davvero è questa la diagnosi, indebolisce le difese immunitarie. Dunque predispone allo sviluppo di patologie infettive anche gravi, quindi anche le polmoniti”, ha commentato Franco Locatelli, responsabile di Oncoematologia al Bambino Gesù di Roma e presidente del Consiglio superiore di sanità, a margine della presentazione di uno studio sull’uso delle terapie Car-T contro il neuroblastoma.

(Ram/Adnkronos Salute)

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