Leonelli, Pd, bacchetta Salvini non si preoccupi del voto degli umbri ma delle sue proposte per il Paese

Mi interrogo, poi, su come sia possibile venire in Umbria a visitare aziende che esportano in tutto il mondo, citandole come esempi di eccellenza e qualità, e contemporaneamente proporre i dazi

Leonelli, Pd, bacchetta Salvini non si preoccupi del voto degli umbri ma delle sue proposte per il Paese

Leonelli, Pd, bacchetta Salvini non si preoccupi del voto degli umbri ma delle sue proposte per il Paese

PERUGIA – “Trovo decisamente singolari le domande che Matteo Salvini si pone sul Pd e sull’Umbria. Anch’io, non lo nego, mi pongo spesso domande sulla politica contemporanea, ma non sempre trovo l’urgenza o la necessità di esternarle”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli. “Mi domando, ad esempio, come si possa votare la ratifica del trattato di Dublino II o una legge come la Bossi Fini e poi scaricare le proprie responsabilità sugli altri, facendo, anzi, dello scaricabarile e del benaltrismo la cifra del proprio impegno politico.

Mi interrogo, poi, su come sia possibile venire in Umbria a visitare aziende che esportano in tutto il mondo, citandole come esempi di eccellenza e qualità, e contemporaneamente proporre i dazi.

O ancora su come si possa avere la faccia tosta di farsi suggerire il compitino rispetto alle questioni politiche del territorio e poi collocare Montefalco in provincia di Macerata.

Fossi in Salvini non mi soffermerei troppo sul perché la gente vota il Pd in Umbria – evidentemente avrà le sue ragioni che in democrazia vanno rispettate a prescindere – ma lo inviterei a stupirci, finalmente, con qualche proposta davvero efficace per il nostro Paese”.

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