I paladini del “vaffa” si scandalizzano di Bandecchi
da Riccardo Corridore (Il coordinatore di Alternativa Popolare-Terni)
I protagonisti del vaffa e della politica come strumento di offesa contro chiunque oggi si scandalizzano e fanno le verginelle. Nel disperato tentativo di recuperare due voti in Curva Est, gli al- fieri delle alleanze con la destra o con la sinistra, protagonisti di mille erutta- zioni contro le proprie promesse elettorali, si scandalizzano per uno sputo. E allora VIVA L’IPOCRISIA, considerando che sono gli stessi che, a livello locale, solo qualche tempo fa, hanno scritto “Bandecchi è l’unico credibile” e hanno pure votato all’unanimità per assegnargli la cittadinanza onoraria, dopo le tante iniziative solidaristiche e da mecenate avviate in città. Ormai legati a quelle stesse poltrone che dichiaravano di combattere, preferiscono agitare i vessilli del politica- mente corretto o vicende secondarie rispetto all’affrontare incisivamente questioni scomode come il rapporto Terni-Perugia, un mutismo che sa poco o nulla di quella schiena diritta che, solo a parole, piace ai Cinque Stelle come ad altri. Se andassimo ad analizzare quante opportunità sono state scippate a Terni, ci accorgeremmo che sono stati investiti miliardi solo da una parte.

Niente di niente su:
• sviluppo economico (nulla a Terni, se non la monocromia siderurgica);
• politiche sociali (ferme, dopo i fasti degli anni ’80);
• sanitarie (l’ospedale più vecchio dell’Umbria e troppo altro);
• cultura (le briciole delle briciole delle Università altrui);
• turismo (l’estemporaneità assoluta, Umbria Jazz subito persa, San Valentino usato per vendere noccioline il 14 febbraio, etc.);
• politiche agricole e ambiente (risorse minimali per suoli spesso contaminati);
• infrastrutture (il nulla cosmico contro i miliardi spesi tra Foligno e Perugia).
Da un lato così, a suon di miliardi e di uffici pubblici, è stata creata una Washington in miniatura, altrimenti detta Perugia, in ulteriore crescita. Dall’altro una città in piena decadenza, senza investitori, senza identità, attraversata da ricorrenti crisi politiche, diretta generalmente da zombie, invisibili tanto a Perugia e ancora di più a Roma.
E in questo DESERTO POLITICO E CULTURALE il problema sarebbe Bandecchi? Ci vediamo in campagna elettorale, con le vostre consuete promesse da marinaio perché l’unica ALTERNATIVA è POPOLARE.
Il M5S rivolgeva il vaffa dei cittadini ai politici e non quello dei politici ai cittadini
Leggiamo la risposta di Alternativa Popolare alla nostra nota. Un mix di bile accompagnata da una violenza verbale che non comprendiamo, questo solo per aver chiesto di moderare i toni. Praticamente ci accusano di aver saputo scindere tra il Bandecchi filantropo, il Bandecchi imprenditore e il Bandecchi che sputa ai tifosi e tratta i ternani come pezzenti. Quando non possono fare vittimismo buttano il pallone in tribuna e ci accusano di essere troppo equilibrati. Abbiamo semplicemente fatto presente al presidente che, se fino ad oggi ha preferito circondarsi di yes-men, non vuol dire che i ternani siano tutti così. La cittadinanza onoraria è stata conferita a Bandecchi per il contributo dato in città durante la pandemia dalla sua associazione, non è arrivata per gli sputi e le offese ai cittadini. Cittadinanza che tra l’altro Bandecchi aveva affermato che avrebbe restituito. Vorrà dire che se ha cambiato idea, alla luce dei fatti attuali valuteremo noi come procedere. Certo che prendere lezioni di coerenza da Alternativa Popolare, il partito fondato da Angelino Alfano che sostenne e tenne in vita il governo Renzi prima e Gentiloni poi, fiero sostenitore del Jobs Act che ha precarizzato milioni di lavoratori italiani, per aver detto che i ternani vanno rispettati è tutto dire. Il Movimento 5 Stelle rivolgeva il vaffa dei cittadini ai politici e non quello dei politici ai cittadini.

10 motivi per non votare Sindaco a Terni il Presidente della Ternana Calcio Stefano . Bandecchi
1. PROGRAMMA
a. È un programma divisivo fondato su una contrapposizione, Terni-Perugia, anacronistica e che riporta la comunità civile e politica indietro di 30 anni.
b. È un programma populista e demagogico privo di aderenza alla realtà economica, civile e sociale.
c. È un programma evasivo che si sviluppa intorno a temi diversivi (le altalene) o macro geo- politici (ridefinizione delle province umbre) che non sono di competenza del Sindaco. Il Presidente Bandecchi se sarà eletto non avrà la possibilità di incidere in maniera significativa su questi temi.
d. È un programma che pone al centro del sistema di potere locale gli interessi esclusivi del manager Bandecchi e del suo gruppo industriale. Lo dimostra il fatto che Bandecchi ha collaborato con il Presidente Berlusconi, con le Università delle Libertà, e con l’On Di Maio per l’Università del M5S senza arrivare a dare continuità a nessuno dei progetti.
2. METODO
a. Il Presidente Bandecchi ha inaugurato un metodo macista basato su una strategia d’attrito. Un decisionismo inadeguato al momento storico ed alla complessità della situazione ternana che richiede l’emarginazione dell’anti-politica e non l’emancipazione, in tutte le sue forme.
b. Il Presidente Bandecchi ha dato vita ad una politica privata e muscolare basata su presupposti privi di fattibilità facendo leva sul rancore che lega trasversalmente le classi sociali. Nella società aperta e fluida l’inclusività richiede temperanza, gentilezza, pazienza e non proclami demagogici la cui base ideologica è solo la “ternanità”, un richiamo ideale che suona ridondante nella mondo attuale, globale, aperto, multietnico, luogo di incontro di diversità e valori multiformi.
3. IL CANDIDATO
a. Il Presidente Bandecchi ha mostrato i limiti della sua azione gestionale nel flop della Ternana Calcio che, se replicato, nell’amministrazione pubblica potrebbe confurre al “commissariamento” del Comune di Terni.
b. Gli episodi pubblici di intolleranza e irascibilità del Presidente Bandecchi, ostentati in pubblico, dovrebbero scoraggiarne l’elezione non tanto per una sorta di censura, mai auspicabile, ma per carenza di rispetto della dialettica, civile, politica e istituzionale
c. Le vicende in sospeso, che hanno riguardato l’università Cusano ed il supposto reato di evasione fiscale a danno dei contribuenti, avrebbero dovuto suggerire al candidato Bandecchi una pausa di riflessione e non un pretesto per attaccare le funzioni di Polizia inquirenti.
d. Gli interessi del manager Bandecchi rispetto alla realizzazione delle cliniche, propedeutiche all’ottenimento delle facoltà università mediche, potrebbe rappresentare un conflitto di interessi.
A Stefano Bandecchi, tuttavia, pur nel rispetto delle mie considerazioni, intendo esprimere apprezzamento per lo spirito d’ iniziativa a la capacità di coinvolgimento delle energie vitali della città che, meglio degli altri candidati alla carica di Sindaco, ha saputo profondere nella sua campagna elettorale. Agli eletti delle liste collegate auguro di mantenere intatte onestà intellettuale e voglia di fare.
Fabio Delibra
Economista e cittadino