I diritti non vanno sostituiti con la beneficenza, così Thomas De Luca su mozione approvata

Thomas De Luca (M5S) su incendio all'impianto rifiuti ASM. "L'incapacità gestionale pone un problema di sicurezza dei lavoratori."

I diritti non vanno sostituiti con la beneficenza, così Thomas De Luca su mozione approvata

“Nella Lega c’è chi ancora non ha capito che i diritti non vanno sostituiti con la beneficenza. Non si può pensare di risolvere il problema del diritto alla mobilità costituzionalmente garantito per le persone con disabilità attraverso la gratuità dei mezzi pubblici”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, spiegando il suo voto contrario all’atto presentato dal consigliere della Lega Daniele Carissimi.


Fonte: ACS Umbria


“Senza alcun tipo di demonizzazione dell’atto, non ho potuto votare a favore – ha spiegato De Luca – perché il diritto alla mobilità delle persone con disabilità si garantisce in primo luogo intervenendo sui contratti in essere tra Regione Umbria e i gestori del pubblico servizio del trasporto locale, verificando che siano rispettate le normative sull’accessibilità e imponendo ai comuni di attuare i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche. Spetta alla Regione verificare che le leggi vengano attuate per garantire diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Persone che, invece, continuano ad essere dimenticate da questa Giunta regionale, in barba agli impegni presi con le associazioni su modalità di confronto, cambio di paradigma sui progetti individualizzati e istituzione del budget di progetto. Ed ecco che dal fronte leghista arrivano proposte estemporanee e decontestualizzate come quella dei trasporti gratuiti alle persone con disabilità”.

“Si tratta di un provvedimento – prosegue De Luca – che nasce con un approccio sbagliato, perché avere una disabilità non vuol dire essere poveri o avere bisogno di concessioni e trattamenti di favore. Significa essere titolari di alcuni diritti che la legge prevede e che troppo spesso vengono dimenticati da chi governa, a partire dal disatteso programma di azione biennale, la legge 328 in particolare l’articolo 14 e quanto previsto dalla convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità. Addirittura una persona con disabilità con diritto di voto, può votare ma di fatto non può essere eletta. E questo perché non avrebbe possibilità di svolgere il suo mandato dal momento che le istituzioni non sono accessibili. Il diritto alla mobilità è una questione complessa come tutte le altre e deve essere affrontata all’interno di percorsi definiti sui tavoli istituzionali, senza calare proposte dall’alto che non derivino dal confronto come previsto dalla legge”.

“Per questo – conclude il capogruppo M5S – esorto la maggioranza ad evitare di portare avanti azioni estemporanee, ma di iniziare a mettere in campo azioni coerenti con le vere necessità manifestate dai titolari dei diritti, dai loro familiari e dalle associazioni che li rappresentano. Va aperto un percorso partecipativo utilizzando anche strumenti diversi di consultazione pubblica, facendo in modo che siano i cittadini a comunicare quello che non viene rispettato nella verifica dei contratti e degli adempimenti di legge. Il diritto all’accessibilità economica – conclude De Luca – va garantito a tutti i cittadini che non possono fruire di servizi necessari per poter vivere”.

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